Archivi categoria: BuonSenso

L’intelligenza del re

“Stupiscono che il Re sia un personaggio fornito di intelligenza notevole.”

La casa Farinet nella conca di By dove Luigi Einaudi trascorse le vacanze - Foto di Gian Mario Navillod.
La casa Farinet nella conca di By dove Luigi Einaudi trascorse le vacanze (sentiero per il Rifugio Amiante) – Foto di Gian Mario Navillod.

All’inizio del diario dell’esilio Luigi Einaudi ha scritto a proposito del re Vittorio Emanuele III “… Stupiscono che il Re sia un personaggio fornito di intelligenza notevole. Ciò che rende maggiore la sua responsabilità(1)Luigi Einaudi, Diario dell’esilio,  1943-1944, Giulio Einaudi Editore, Torino, 1997, ISBN 88-06-13961-4, pag. 36. Era il 24 ottobre 1943. Continua la lettura di L’intelligenza del re

Note   [ + ]

Ferrovia Aosta Pré-Saint-Didier

Sulla ferrovia Aosta Pré-Saint-Didier “C’è chi parla di alto valore turistico. Balle.

Biglietto ferroviario Aosta Pré-Saint-Didier del 22 dicembre 2015 - Foto di Gian Mario Navillod.
Biglietto ferroviario Aosta Pré-Saint-Didier del 22 dicembre 2015 – Foto di Gian Mario Navillod.
Il Monte Bianco fotografato dal treno Aosta Pré-Saint-Didier - Foto di Gian Mario Navillod.
Il Monte Bianco fotografato dal treno Aosta Pré-Saint-Didier – Foto di Gian Mario Navillod.

Quando ho letto questo passo dell’editoriale di Luca Mercanti sulla Gazzetta Matin del 14 dicembre 2015 sono sobbalzato sulla sedia: possibile che il treno che collega Aosta e i suoi monumenti romani così famosi al Monte Bianco che è la cima più alta dell’Unione Europa, non abbia nulla di turistico?

Ho voluto toccare con mano di valdostano e occhi di turista in che condizioni era la linea. Continua la lettura di Ferrovia Aosta Pré-Saint-Didier

Da Saint-Rhémy a Courmayeur

Sopralluogo sull'Altavia 1 della Valle d'Aosta - Foto di Gian Mario Navillod.
Sopralluogo sull’Altavia 1 della Valle d’Aosta – Foto di Gian Mario Navillod.
Toponimo curioso lungo l'Altavia 1 della Valle d'Aosta - Foto di Gian Mario Navillod.
Toponimo curioso lungo l’Altavia 1 della Valle d’Aosta – Foto di Gian Mario Navillod.
Toponimo curioso lungo l'Altavia 1 della Valle d'Aosta - Elaborazione grafica di Marco Brancolini - Foto di Gian Mario Navillod.
Toponimo curioso lungo l’Altavia 1 della Valle d’Aosta – Elaborazione grafica di Marco Brancolini – Foto di Gian Mario Navillod.

Percorrendo l’Altavia 1 della Valle d’Aosta gli escursionisti allenati passano da Saint-Rhémy-en-Bosses a Courmayeur in giornata.

I camminatori più riflessivi posso fermarsi a dormire al Rifugio Frassati o al Rifugio Bonatti: sono tutte e due strutture di eccellenza.

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A quattro passi dal Gran Paradiso

Progetto di mobilità sostenibile nella capitale morale del Parco Nazionale del Gran Paradiso

Bikers sulla strada consortile per il Rifugio Sogno di Berdzé - Foto di Gian Mario Navillod.
Bikers sulla strada consortile per il Rifugio Sogno di Berdzé – Foto di Gian Mario Navillod.
Il Rifugio Sogno di Berdzé a settembre - Foto di Gian Mario Navillod.
Il Rifugio Sogno di Berdzé a settembre – Foto di Gian Mario Navillod.

Problema 1: i mezzi di trasporto pubblico per arrivare nel Parco Nazionale del Gran Paradiso sono sottoutilizzati.

Problema 2: le e-MTB del progetto ITER ed il Rifugio Sogno sono sottoutilizzati nei giorni feriali.

Problema 3: le guide ambientali lavorano poco nei giorni feriali.

Soluzione sinergica:

Vallone di Péradzà dal rifugio Sogno di Berdzé - Foto di Gian Mario Navillod.
Vallone di Péradzà dal rifugio Sogno di Berdzé – Foto di Gian Mario Navillod.
  • da Milano a Cogne senza auto utilizzando i mezzi pubblici,
  • da Cogne al rifugio Sogno con le e-MTB del progetto ITER accompagnati da una guida ambientale,
  • La prima notte in rifugio,
  • rientro a Cogne con le e-MTB del progetto ITER,
  • da Cogne a Milano senza auto utilizzando i mezzi pubblici.

Costi per due giorni di vacanza a quattro passi dal Gran Paradiso:

44 euro mezza pensione rifugio Sogno
33 euro A/R Savda Milano Aosta
22 euro/Pax tariffa Guida ambientale

Si può fare spendendo meno?

La mulattiera delle Cime Bianche

“Il lacerto di strada conservato al Colle Nord è dunque di straordinaria importanza …” hanno scritto i funzionari della Soprintendenza valdostana rientrati dal sopralluogo al Colle Superiore delle Cime Bianche dove la tradizione popolare vuole che siano ancora visibili i resti della mulattiera medievale percorsa dai mercanti che si recavano dalla Valle di Ayas nel Vallese attraverso il colle del Teodulo. Continua la lettura di La mulattiera delle Cime Bianche

Il notaio Chanoux e le case rurali della Valle d’Aosta

2006 fabbricato ligneo in fraz. Navillod del comune di Antey - Foto di Gian Mario Navillod.
2006 fabbricato ligneo in fraz. Navillod del comune di Antey – Foto di Gian Mario Navillod.

In un articolo del 1944 il notaio Emilio Chanoux affrontava il problema, già sentito allora, dell’eccessiva frammentazione della proprietà nelle case rurali. Ritenendo che non fosse sano, né per il corpo né per lo spirito, che più famiglie vivessero in promiscuità sotto lo stesso tetto indicava tre obiettivi da raggiungere: 1) un sistema di credito che permettesse ad ogni nuova famiglia di avere una propria casa; 2) un piano regolatore per ogni villaggio per “impedire brutture architettoniche” e costruzioni contrarie all’igiene e all’economia; 3) “Le vecchie case devono potersi espropriare, se non più abitabili, in modo da essere ringiovanite”. Continua la lettura di Il notaio Chanoux e le case rurali della Valle d’Aosta

Le calzature adatte per il pellegrinaggio Fontainemore-Oropa

Testimonianza di Oreste Pizzini, nato nel 1942, bâtonnier: “Ricordo che nell’ultima processione una donna ha camminato sempre con i sabot (calzature di legno) che sapeva portare e non ha incontrato difficoltà” (pag. 89)

Testimonianza di Ivana Angelin Duclos, nata nel 1951 “La nonna di mio marito, Divina Clapasson nata nel 1887, era andata in Processione a piedi nudi.” (pag. 96) Continua la lettura di Le calzature adatte per il pellegrinaggio Fontainemore-Oropa

La misura dei sentieri: precisione del centimetro?

Alcuni cartografi misurano la lunghezza dei sentieri con la precisione del centimetro - Foto di Gian Mario Navillod.
Alcuni cartografi misurano la lunghezza dei sentieri con la precisione del centimetro – Foto di Gian Mario Navillod.

Di ritorno dalla ciaspolata al Rifugio Barbustel mi sono fermato ad osservare i nuovi tabelloni dei sentieri: c’è il logo del Comune di Champorcher ed i riferimenti ad una srl che si occupa di sistemi informativi territoriali.

Sui cartelli si vede un collage di foto aeree dove sono stati riportati i sentieri che compaiono sul catasto dei sentieri della Regione Autonoma della Valle d’Aosta e di ogni sentiero è indicata la lunghezza con la precisione del centimetro.

Ma chi è il cartografo che misura la lunghezza dei sentieri con la precisione del centimetro?

E chi è che paga un cartografo che misura la lunghezza dei sentieri con la precisione del centimetro?

Corso da Guida Ambientale Escursionistica

Il corso da guida ambientale escursionistica organizzato a Borgo Val di Taro: riflessioni sull’impatto europeo dell’intervento.

L’esempio di Borgo Val di Taro rappresenta un approccio sostenibile al problema dell’abbandono della montagna e, soprattutto, è replicabile a livello europeo?

Affrontare in modo sinergico il problema dell’abbandono della montagna può diventare una buona pratica a livello europeo?

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