Archivi categoria: Ru e opere idrauliche

Ru de By

Il Grand Combin e il Ru de By - Foto di Gian Mario Navillod.
Il Grand Combin e il Ru de By – Foto di Gian Mario Navillod.

Percorrere il Ru de By è un’esperienza indimenticabile. Nella tratto verso l’opera di presa si cammina senza fatica in un ambiente di alta montagna molto panoramico. Si vedono pareti  rocciose severe, ghiacciai e, lontane nel fondovalle, le opere dell’uomo. Si scoprono straordinarie fioriture e stalle abbandonate, lungo un ru che scorre ancora in alveo naturale per un quarto della sua lunghezza. Continua la lettura di Ru de By

Ru d’Alp Vuillen

Argine rinforzato da pietre posate di coltello lungo il Ru d'Alp Vuillen - Foto di Gian Mario Navillod.
Argine rinforzato da pietre posate di coltello lungo il Ru d’Alp Vuillen – Foto di Gian Mario Navillod.

Il Ru d’Alp Vuillen derivava le acque del Torrente di Thoules a 2270 m di quota e le portava fino ai 2000 metri dell’Alpe Merdeux. Ha due caratteristiche curiose: attraversava il vecchio Ru de Vullien su di un sovrappasso in cemento armato e irrigava i pascoli di un alpeggio dal nome curioso “Merdeux” (in italiano: merdosi). Continua la lettura di Ru d’Alp Vuillen

Il Cammino Balteo

Qualche appunto sul Cammino Balteo

Arnad

La Torre Ottoniana, il borgo medievale, i tre castelli.

Aviel d’Arnad

La valanga del 1888 e il sopravvissuto estratto dopo 60 ore sotto la valanga.

Il Torrente Roesaz

Scende dalla valle dove si allevano gli Yack

Isollaz

Nella centrale idroelettrica di Isollaz passano anche le acque del Torrente di Graines, il villaggio che ha ispirato il romanzo Le otto montagne

Castello di Villa

Il castello di Villa fu il primo castello della dinastia degli Challant che poi costruì lo straordinario castello di Verrès

Challand Art

Dal lago di Villa al Col d’Arlaz il sentiero d’arte di Marco Della Valle.

Il bosco dei quarzi

Tra il Col d’Arlaz e Eresaz una DGPV, una sorta di grande e lentissima frana ha messo a nudo una fascia di quarzi trasparenti.

Erésaz

Nel capoluogo del comune di Émarese si conservano ancore delle vecchie case con gli architravi scolpiti, si mangia bene da Meite Celestin, si visita il museo dedicato all’Abbé Trèves fondatore della Jeune Vallée d’Aoste un’associazione che sin dal 1925 si oppose al fascismo. Nel 1635 i signori di Émarese erano i Roncas, nel 1781 la signoria passo ai Vagina. Non c’è nulla da ridere.

Ravet

A 200 metri dal Cammino Balteo, nel 1741, venne trovata una pepita d’oro di quasi due etti da un contadino. Ne seguì una piccola corsa all’oro.

Gran Rhun

Begli esempi di architettura rurale

Moron

La suggestiva chiesetta è stata costruita nel basso medioevo.

Saint Vincent

Le terme vecchie sono uno dei primi edifici in cemento armato della Valle d’Aosta. Su di una parete abbandonata si legge ancora che erano disponibile “cessi gratuiti”

Ru Courtaud

Passerella in legno e vecchio tratto in cemento visti da una galleria del Ru Courtaud/Courtod - Foto di Gian Mario Navillod.
Passerella in legno e vecchio tratto in cemento visti da una galleria del Ru Courtaud/Courtod – Foto di Gian Mario Navillod.

Il Ru Courtaud – grafia utilizzata dal consorzio di miglioramento fondiario che lo gestisce – sulla CTR risulta Ru de Saint-Vincent, Torrente di Courthoud, conosciuto anche come Ru d’Amay, Ru de la Montagne, Ru Courthoud, Ru Courtod è il ru più lungo della Valle d’Aosta. Continua la lettura di Ru Courtaud