La prima parte di questa breve passeggiata porta in meno di 10 minuti al base del sifone, l’enorme tubo in acciaio di 2.80 metri di diametro che collega i due tratti del canale in galleria che da Maen porta alle condotte forzate della Centrale di Covalou. Chi lo desidera, senza farsi spaventare dal primo tratto, breve ma decisamente ripido, può salire lungo il sentiero che porta alla terrazza sud del sifone.
Lungo la Via Francigena – Chiostro dei canonici della cattedrale di Ivrea – Foto di Gian Mario Navillod.
Si cammina sull’asfalto per i tre quarti dell’itinerario. Punti di forza: Ivrea medievale, il lago di Campagna, le pioppete. Punti di debolezza: non è l’itinerario più breve.
Gilliarey in agosto – Foto di Gian Mario Navillod.
Il giovane Federico Mantegari, appena maggiorenne, ha avuto la delicatezza di condividere la sua ultima fatica letteraria con il Gran Ciambellano di Gilliarey e DSC (che potrebbe essere suo nonno) in cambio di una modica offerta di 18 euro.
Il labirinto 8.3 di Chamois, la pista per ciaspole dedicata alla Giornata internazionale della donna dell’8 marzo 2026 – Foto di Gian Mario Navillod.
Il labirinto 8.3 è tornato a Chamois con una piccola novità: anche la versione del 2026 riproduce un labirinto disegnato su di una pergamena tra il 1126 e il 1150 e conservato nella Biblioteca Nazionale di Francia1.
Il fratello minore del Labirinto di Chartes comprende solo sei spire ed è disegnato nel manoscritto Latin, 12999 digitalizzato dalla Bibliothèque nationale de France – copia digitale disponibile qui: https://gallica.bnf.fr/ark:/12148/btv1b105432415/f27.item[↩]
Lungo la Via Francigena – Il forte di Bard – Foto di Gian Mario Navillod.
Nel maggio 1800 il giovane Stendhal, allora diciassettenne, bivaccò sotto il Forte di Bard con il capitano Burelviller dell’Armata di Riserva di Napoleone.
Targa dedicata ad Innocenzo Manzetti ideatore esecutore nel 1864 del primo apparecchio telefonico – Foto di Gian Mario Navillod.
Fino a pochi anni or sono tutte le enciclopedie riportavano quale inventore del telefono Alexander Graham Bell, riconosciuto erroneamente tale dopo le lunghe vicende legali che lo opposero ad Antonio Meucci. Continua la lettura di L’inventore del telefono: Innocenzo Manzetti→
Il rascard quattrocentesco di Novailloz (Bionaz) e il lago formato dalla diga di Place-Moulin – foto di Gian Mario Navillod.
Grazie ad un’intuizione di Claudine Remacle, la studiosa che ha dedicato la vita allo studio dell’architettura rurale valdostana, dal 19901 la Regione Autonoma della Valle d’Aosta ha finanziato degli studi per datare le vecchie costruzioni in legno della Valle d’Aosta e con grande sorpresa si è scoperto che almeno una ventina grenier valdostani sono stati costruiti prima della scoperta dell’America.