Spizzicando tra i verbali del Consiglio Valle, il nome che i valdostani danno familiarmente al Consiglio Regionale della Valle d’Aosta, ci si può fare un’idea di come è nata la funivia di Chamois che collega il comune più alto della Valle d’Aosta alla carrozzabile per Cervinia.
Lungo la Via Francigena – Il forte di Bard – Foto di Gian Mario Navillod.
Nel maggio 1800 il giovane Stendhal, allora diciassettenne, bivaccò sotto il Forte di Bard con il capitano Burelviller dell’Armata di Riserva di Napoleone.
Targa dedicata ad Innocenzo Manzetti ideatore esecutore nel 1864 del primo apparecchio telefonico – Foto di Gian Mario Navillod.
Fino a pochi anni or sono tutte le enciclopedie riportavano quale inventore del telefono Alexander Graham Bell, riconosciuto erroneamente tale dopo le lunghe vicende legali che lo opposero ad Antonio Meucci. Continua la lettura di L’inventore del telefono: Innocenzo Manzetti→
Il rascard quattrocentesco di Novailloz (Bionaz) e il lago formato dalla diga di Place-Moulin – foto di Gian Mario Navillod.
Grazie ad un’intuizione di Claudine Remacle, la studiosa che ha dedicato la vita allo studio dell’architettura rurale valdostana, dal 19901 la Regione Autonoma della Valle d’Aosta ha finanziato degli studi per datare le vecchie costruzioni in legno della Valle d’Aosta e con grande sorpresa si è scoperto che almeno una ventina grenier valdostani sono stati costruiti prima della scoperta dell’America.
Alessandra Armirotti, Romain Andenmatten, Tristan Allegro, Gwenaël Bertocco, Caratterizzare una rete di siti di alta montagna di età tardo-repubblicana/augustea tra Valle d’Aosta (IT) e Vallese (CH) in Montagne e Archeologie, Ed. All’insegna del Giglio, Sesto Fiorentino, 2023, ISBN 978-88-9285-218-1 e-ISBN 978-88-9285-219-8, p. 17– versione digitale disponibile qui[↩]
Capanna del Villaggio dei Salassi del Col Citrin – Foto di Gian Mario Navillod.
Ogni volta che si paga il pedaggio autostradale in Valle d’Aosta viene in mente il nome della popolazione che abitava la valle nei primi secoli avanti Cristo: i Salassi.
Scrivevano poco i Salassi, il poco che sappiamo di loro lo troviamo nelle fonti romani e negli scavi archeologici.
Feritoria al secondo piano del campanile di Antey (1186) – Foto di Gian Mario Navillod.
La torre campanaria della parrocchiale di Antey1 presenta delle caratteristiche insolite che colpiscono l’occhio attento: ha due feritoie sul lato ovest, orientate verso il borgo, e una porta al piano terreno, dove la strada principale che attraversa il centro storico di Antey curva bruscamente verso Nord.