Archivi categoria: Letteratura

Gilliarey

L'Oratorio di Gilliarey, il belvedere che preferisco in tutta la Valtournenche - Foto di Gian Mario Navillod.
La Cattedrale di Gilliarey al tramonto – Foto di Gian Mario Navillod.

Il Regno Repubblicano di Gilliarey è governato democraticamente da Sua Altezza Eminentissima il Signore di Gilliarey la cui stirpe da tempo immemorabile, ben prima degli aruspici dei Rasna chiamati dai greci Tirreni, scrutando le faville del fuoco acceso nel giorno più lungo dell’anno  osserva la direzione del vento tenendo ben salda la barra e constata stupita che tale attitudine non è particolarmente diffusa tra i rappresentati delle potenze vicine, usi a cavalcare le onde ed a lasciarsi trascinare dai venti.

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L’arca del diavolo di Pontey

La tomba barbarica di Pontey, sullo sfondo il Castello Gamba di Châtillon - Foto di Gian Mario Navillod.
La tomba barbarica di Pontey, sullo sfondo il Castello Gamba di Châtillon – Foto di Gian Mario Navillod.

L’arca del diavolo di Pontey è una tomba lunga due metri e larga circa 110 cm scavata nella roccia per una profondità di circa 70 cm. L’asse maggiore è orientato in direzione est-ovest ed il fondo è inclinato verso est di circa 10 gradi. Continua la lettura di L’arca del diavolo di Pontey

Il mio amico Edoardo

Edward Whymper nel 1861. Il bivacco.
Edward Whymper nel 1861. Il bivacco.

Oggi voglio raccontarvi del mio amico Edoardo, qualcuno ha già sentito la storia di Edoardo? E’ una bella storia, una storia di coraggio, di tenacia e di fortuna. Vi racconterò poi perché c’entra anche la fortuna.

Il mio amico Edoardo è nato il 27 aprile. Non vi racconto la sua infanzia, penso sia stata piuttosto animata visto che era il secondo di undici fratelli.

1860

A vent’anni è sbarcato sul continente dall’Inghilterra. Continua la lettura di Il mio amico Edoardo

Cani d’alpeggio

Abbeveratoio dell'Alpe Truc di Lillianes - Foto di Gian Mario Navillod.
Abbeveratoio dell’Alpe Truc di Lillianes – Foto di Gian Mario Navillod.

Questo post non riguarda gli escursionisti a cui non è mai successo, durante una piacevole escursione estiva in montagna, di essere all’improvviso bloccati da uno o più cani dall’aspetto feroce che con alti latrati e digrignìo di denti tentano di respingere il turista o di assaggiarne una gamba.

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La leggenda di Sant’Evanzio (Saint Evence)

Statua lignea sulla cappella di Saint-Evence - Foto di Gian Mario Navillod.
Statua lignea sulla cappella di Saint-Evence – Foto di Gian Mario Navillod.

Una delle tante storie che si raccontano su Sant’Evanzio (Saint Evence)  San Teodulo (Saint Théodule) e San Giuliano (Saint Julien), parla di tre fratelli appartenenti alla legione Tebea che, scampati al massacro che annientò l’intera legione, avrebbero trovato rifugio in Valle d’Aosta dove si diedero ad una vita di contemplazione nei romitaggi che portarono da allora il loro nome. Continua la lettura di La leggenda di Sant’Evanzio (Saint Evence)

La Signora di Champleval

La stalla abitata di Valbounu a Issime - Foto di Gian Mario Navillod.
La stalla abitata di Valbounu a Issime – Foto di Gian Mario Navillod.

La prima notte da resistente venne passata dal comandante Bert, il tenente Andrea Pautasso, nel villaggio di Campleval di mezzo, ospite di una signora di modeste condizioni economiche ma ricca di spirito. Il comandante Bert ne ha lasciato traccia nel suo diario ricordandola con rispetto e riconoscenza, dalle sue righe emerge la sorpresa nello scoprire le condizioni di vita dei contadini valdostani nel 1943. Continua la lettura di La Signora di Champleval