Archivi categoria: Letteratura

Attentato alla chiesa di Châtillon

Hedera distingues - incisione romana a Châtillon - Foto di Gian Mario Navillod.
Hedera distingues – incisione di epoca romana sotto la chiesa di Châtillon – Foto di Gian Mario Navillod.

Attentato alla chiesa di Châtillon titolerebbero oggi i mezzi di  informazione, ma in Valle d’Aosta tra la fine della seconda guerra mondiale e il 1968 vivevano adolescenti che  giocavano con micce e detonatori sottratti alle cave di marmo dove lavoravano i loro genitori.

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Dendrocronologia

Il rascard quattrocentesco di Novailloz (Bionaz) e il lago formato dalla diga di Place-Moulin - foto di Gian Mario Navillod.
Il rascard quattrocentesco di Novailloz (Bionaz) e il lago formato dalla diga di Place-Moulin – foto di Gian Mario Navillod.

Grazie ad un’intuizione di Claudine Remacle, la studiosa che ha dedicato la vita allo studio dell’architettura rurale valdostana, dal 19901 la Regione Autonoma della Valle d’Aosta ha finanziato degli studi per datare le vecchie costruzioni in legno della Valle d’Aosta e con grande sorpresa si è scoperto che almeno una ventina grenier valdostani sono stati costruiti prima della scoperta dell’America.

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  1. Claudine Remacle in Revue Valdotaine d’Histoire Naturelle n. 45, 1991, pag. 143 – versione digitale disponibile qui: https://www.sfv.it/public/uploads/Revue/1991%2045_web.pdf[]

I catari e Montaillou

Il rogo (Cronache di Norimberga 1493) - Foto di Gian Mario Navillod.
Il rogo (Cronache di Norimberga 1493) – Foto di Gian Mario Navillod.

Il villaggio di Montaillou era un paesotto di montagna dei Pirenei francesi posto a 1300 metri di altitudine1. Nel 1300 era abitato da alcune centinaia di persone, nel XXI secolo i residenti sono scesi a qualche decina.

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  1. Emmanuel Le Roy Ladurie, Montaillou, village occitan de 1294 à 1324, éd. revue e corrigée, Gallimard, 1982, ISBN 978-2-07-036213-4[]

Gli abitanti di Ayas sono molto intelligenti

Statua dedicata all’Abbé Amé Gorret a Valtournenche – Foto di Gian Mario Navillod.

L’abbé Gorret che visse una ventina d’anni a Saint-Jacques-des-Allemands, capolinea del trasporto pubblico nella Valle di Ayas scrisse nella sua autobiografia1: “Gli abitanti di Ayas sono molto intelligenti, si dice che siano i più sagaci della Valle d’Aosta: dispiace che tale natura sia soffocata dallo spirito e che la franchezza sia ogni volta un problema crivellato di punti interrogativi2.

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  1. Abbé Amé Gorret, Autobiographie et écrits divers, Administration Communale de Valtournenche, Turin 1987, p. 124[]
  2. La population d’Ayas est très intelligente, on dit que c’est le peuple le plus spirituel de la Vallée d’Aoste : c’est fâcheux que la nature y soit étouffée par l’esprit et que la franchise soit toujours un problème criblé de points d’interrogation.[]