Le calzature adatte per il pellegrinaggio Fontainemore-Oropa

Testimonianza di Oreste Pizzini, nato nel 1942, bâtonnier: “Ricordo che nell’ultima processione una donna ha camminato sempre con i sabot (calzature di legno) che sapeva portare e non ha incontrato difficoltà” (pag. 89)

Testimonianza di Ivana Angelin Duclos, nata nel 1951 “La nonna di mio marito, Divina Clapasson nata nel 1887, era andata in Processione a piedi nudi.” (pag. 96)

Testimonianza di Annetta Angelin Duclos, nata nel 1922 “Camminavamo con i pioun (pantofole), che preparavamo noi con uno stato di pezzi di stoffa che cucivamo con le corde di canapa. Questa la seminavamo anche noi, la si metteva a macerare nelle pozze d’acqua e poi si filava per fare corde per cucire. Un paio di pioun durava abbastanza, ma ne prendevamo un paio di scorta.” (pag. 100)

Testimonianza di Maria Chincheré, nata nel 1941 “Una volta, una signora si era unita a noi in Processione con le scarpe col tacco ed è venuto l’elicottero per riportarla in paese.” (pag. 101)

Cesare Cossavella, Valentina Porcellana, La processone da Fontainemore a Oropa, Priuli & Verlucca Editori, Aosta, 2010, ISBN 978-88-8068-483-1, pagg. 89, 96, 100, 101.