Pareidolia in Valle d’Aosta

Il Tantané e la parete rocciosa della Beurta Teta, la Brutta Testa di La Magdeleine - Foto di Gian Mario Navillod.
Il Tantané e la parete rocciosa della Beurta Teta, la Brutta Testa di La Magdeleine – Foto di Gian Mario Navillod.

La pareidolia (dal greco εἴδωλον èidōlon, “immagine”, con il prefisso παρά parà, “vicino”) tende a ricondurre a forme note degli oggetti o profili dalla forma casuale.

Tra i boschi di La Magdeleine si intravede la Beurta Teta, la Brutta Testa - Foto di Gian Mario Navillod.
Tra i boschi di La Magdeleine si intravede la Beurta Teta, la Brutta Testa – Foto di Gian Mario Navillod.

Si pensa che sia stata favorita dall’evoluzione, poiché consente di individuare situazioni di pericolo anche in presenza di pochi indizi, ad esempio riuscendo a scorgere un predatore nascosto tra le foglie del bosco.

La Beurta Teta, la Brutta Testa di La Magdeleine vista da vicino: delle rocce, delle ombre e degli alberi - Foto di Gian Mario Navillod.
La Beurta Teta, la Brutta Testa di La Magdeleine vista da vicino: delle rocce, delle ombre e degli alberi – Foto di Gian Mario Navillod.

Per vedere la Beurta Teta, la Brutta Testa di La Magdeleine, consiglio alle persone più riflessive la passeggiata lungo il Ru Pilaz e a quelle più sportive l’escursione sino alla vetta del Tantané.