
Questa breve passeggiata lungo il Ru Bourgeois passa ai piedi del Golf Club Arsaniere partendo dal villaggio di La Caou dove si attraversa il tracciato moderno della Via Francigena.

In questa bella passeggiata lungo il Ru Bourgeois si scopre l’ultimo tratto del ru che scorre ancora in alveo naturale. Si cammina a fianco dell’acqua che scorre placida sotto il sole o nell’ombra tranquilla della foresta. Continua la lettura di Ru Bourgeois 4
In La Stampa della sera del 22 novembre 1934 (Versione digitale disponibile qui) Toni Ortelli, impiegato alla Cogne e autore de La Montanara, racconta del suo sopralluogo a Pila, domenica 18 novembre 1934, per poter scrivere con sicurezza ai lettori che “da oggi la stagione invernale è cominciata; salite pure senza preoccupazione e tornerete soddisfatti“. Continua la lettura di Quando la stagione a Pila cominciava a fine novembre

Gli ultimi trecento metri del Ru Bourgeois scorrono ancora in alveo naturale, dal sentiero sull’argine del ru si gode di una vista spettacolare sulla città di Aosta. Il resto della passeggiata si svolge lungo la pista di servizio del ru, tra macchie di latifoglie e pascoli. Continua la lettura di Ru Bourgeois 5

La parte centrale del Ru d’Arberioz si può percorrere comodamente in bici. Gli alberi riparano dalla calura estiva e le ampie radure offrono panorami suggestivi. Continua la lettura di Ru d’Arberioz 2

Come è nato il santuario più alto della Valle d’Aosta?
Continua la lettura di Cuney il santuario più alto della Valle d’Aosta

Il Ru d’Arberioz deriva le acque del torrente Grand Eyvia in destra orografica a circa 1020 metri di quota, 150 metri prima del paravalanghe Grand Bois sulla strada per Cogne. Per arrivare all’opera di presa si attraversa una zona esposta alla caduta massi, poco adatta a chi cerca una tranquilla passeggiata all’ombra del bosco.

Il Ru de Champlong è diventato una bella ciclabile panoramica che ha alle estremità due mulini abbandonati ed un ponte canale modernissimo. Si può evitare la ripida salita di accesso al ru (che è lunga solo un cinquantina di metri) partendo da Chevrère.

La prima notte da resistente venne passata dal comandante Bert, il tenente Andrea Pautasso, nel villaggio di Campleval di mezzo, ospite di una signora di modeste condizioni economiche ma ricca di spirito. Il comandante Bert ne ha lasciato traccia nel suo diario ricordandola con rispetto e riconoscenza, dalle sue righe emerge la sorpresa nello scoprire le condizioni di vita dei contadini valdostani nel 1943. Continua la lettura di La Signora di Champleval

Il canale scavato nella roccia che alimenta il ponte acquedotto di Pont d’Aël /Pondel è uno dei segreti meglio custoditi della Valle d’Aosta ed è un vero peccato perché quest’opera, sospesa sull’orrido in fondo al quale scorrono le acque tumultuose che scendono dai ghiacciai del Gran Paradiso, incute ammirazione e rispetto per chi più di due millenni fa la progettò e la fece realizzare. Continua la lettura di Pondel 1