L’intelligenza del re

“Stupiscono che il Re sia un personaggio fornito di intelligenza notevole.”

La casa Farinet nella conca di By dove Luigi Einaudi trascorse le vacanze - Foto di Gian Mario Navillod.
La casa Farinet nella conca di By dove Luigi Einaudi trascorse le vacanze (sentiero per il Rifugio Amiante) – Foto di Gian Mario Navillod.

All’inizio del diario dell’esilio Luigi Einaudi ha scritto a proposito del re Vittorio Emanuele III “… Stupiscono che il Re sia un personaggio fornito di intelligenza notevole. Ciò che rende maggiore la sua responsabilità(1)Luigi Einaudi, Diario dell’esilio,  1943-1944, Giulio Einaudi Editore, Torino, 1997, ISBN 88-06-13961-4, pag. 36. Era il 24 ottobre 1943.

Poi, nelle pagine finali del diario, l’illustre economista che divenne poi Presidente della Repubblica italiana ha trascritto il testo di una lettera indirizzata al figlio Giulio, fondatore della casa editrice Giulio Einaudi Editore. Ne riporto uno stralcio di straordinaria freschezza:

Ti ho già detto perché io creda tua abbia meritato di aver creato qualcosa: non ti sei chinato ai potenti del giorno ed hai seguito la via della verità. Nessuno sa quale sia la verità vera; sappiamo solo che essa non è quella che è comandata. Qualunque sia in avvenire la costituzione della nostra società, procura coll’opera tua d’oggi di preservare il bene supremo della libertà di negare la verità ufficiale(2)Luigi Einaudi, Diario dell’esilio,  1943-1944, Giulio Einaudi Editore, Torino, 1997, ISBN 88-06-13961-4, pag. 174.

Cosa c’entra l’intelligenza del re Vittorio Emanuele III con il Tor des Géants®?

Rifugio Vittorio Emanuele II - Foto di Gian Mario Navillod.
Rifugio intitolato a Vittorio Emanuele II, il nonno del re Vittorio Emanuele III sulla via normale al Gran Paradiso – Foto di Gian Mario Navillod.

In questi giorni in Valle d’Aosta si fa un gran parlare del Tor des Géants® del quale sia il presidente della regione il dott. Augusto Rollandin (persona fornita di intelligenza notevole poiché la laurea in medicina veterinaria da lui conseguita richiede lunghi anni di studi) sia l’assessore al turismo dott. Aurelio Marguerettaz hanno sempre detto un gran bene.

Dal 2009 all’aprile 2015 le deliberazioni della giunta regionale, su loro proposta, hanno finanziato con importi sempre più bassi la manifestazione man mano che subentravano i partner privati. E in nessun documento si leggono critiche alla società organizzatrice. Anzi.

Io pur avendo amici che stimo che hanno partecipato a questa gara ho sempre espresso le mie perplessità sul suo finanziamento pubblico per due ragioni principali:

Lago Tzan/Cian/Tsan a Torgnon - Foto di Gian Mario Navillod.
Lago Tzan/Cian/Tsan a Torgnon sul tracciato del  Tor des Géants® – Foto di Gian Mario Navillod.
  1. camminare o correre in montagna è un’attività salutare. Se diventa una prova di resistenza dove ci si rovina i piedi, la schiena e si lotta contro le allucinazioni causate dalla mancanza di sonno, credo non sia opportuno sostenerla con denaro pubblico. Nell’edizione 2013 un concorrente è morto. Fortunatamente gli organizzatori hanno fissato la settimana di gara il più lontano possibile dai temporali estivi. Chi teme la neve o il ghiaccio durante la corsa non ha mai considerato le conseguenze che può procurare un fulmine a chi cammina in alta montagna. Però, anche se la gara si svolge nel periodo meno pericoloso della stagione, proprio per le sue caratteristiche, il Tor des Géants® è una manifestazione ad alto rischio per l’integrità fisica dei partecipanti. Chi vuole correre il Tor lo faccia ma le tasse che verso allo stato preferisco siano spese per le dentiere degli anziani poveri o per finanziare lo sport giovanile.
  2. Il Tor des Géants® è nato con l’obiettivo di pubblicizzare le Alte Vie della Valle d’Aosta. Io le percorro spesso per passione e non ho visto un incremento di passaggi proporzionale alle somme investite. Di più: durante un corso di formazione per Guida Ambientale Escursionistica tenuto in provincia di Parma su 20 persone presenti solo due conoscevano il Tor. Ed erano due residenti in Valle d’Aosta. Una settimana di trekking guidato sulle alte Vie valdostane costa meno di 1000 euro. Offrire ogni anno a 100 giornalisti e blogger un trek in Valle d’Aosta avrebbe fatto risparmiare più di 300’000 euro negli ultimi 4 anni e dato lavoro ad albergatori e guide. Forse con migliori ritorni pubblicitari.

Quanto è costato il Tor des Géants®?

La giunta regionale ha versato alla società organizzatrice più di 700’000 mila euro solo negli ultimi quattro anni con queste quattro deliberazioni:

Lago Combal e morena del Miage - Foto di Gian Mario Navillod.
Lago Combal e morena del Miage sul tracciato del Tor des Geants®- Foto di Gian Mario Navillod.

Nel 2016 quando il Tor des Géants® era vicino alla sostenibilità finanziaria il presidente della regione e l’assessore al turismo hanno proposto di organizzare una gara simile, una settimana prima, a carico dell’ente pubblico impegnando con deliberazione 279 del 26 febbraio 2016 euro 300’000 solo per l’edizione 2016.

Proprio quello che serve per mandare a gambe all’aria il Tor des Géants® del quale tessevano le lodi meno di un anno fa.

Sarebbe interessante capire perché l’amministrazione regionale abbia deciso di investire 300’000 euro in una manifestazione che proprio nel 2016 avrebbe potuto essere autonoma finanziariamente e non essere più di peso sulle finanze pubbliche.

Chi sostiene che la regione è amministrata da persone di notevole intelligenza trova sempre più spesso interlocutori stupiti. Chi ha buona memoria ricorda che ciò rende maggiore la loro responsabilità.

Bibliografia.

Luigi Einaudi, Diario dell’esilio,  1943-1944, Giulio Einaudi Editore, Torino, 1997, ISBN 88-06-13961-4, pag. 36 e 174

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