La Via Francigena

La Via Francigena è l’itinerario che porta dal Nord Europa alla tomba di San Pietro Apostolo a Roma e faceva parte, con il pellegrinaggio alla Città Santa di Gerusalemme ed il Cammino di Compostela che porta alla tomba dell’apostolo Giacomo, delle tre peregrinationes maiores.

Tarsia in pietra con il logo della Via Francigena davanti alla chiesa di Gignod (AO) – Foto di Gian Mario Navillod.
Tarsia in pietra con il logo della Via Francigena davanti alla chiesa di Gignod (AO) – Foto di Gian Mario Navillod.

Dei tre itinerari di pellegrinaggio più importanti la Via Francigena è indiscutibilmente quello che è stato utilizzato più a lungo: il pellegrinaggio a Gerusalemme è stato più volte interrotto dagli scontri armati tra musulmani e cristiani ed il Cammino di Compostela è nato circa otto secoli dopo i primi due.

Secondo la tradizione si iniziò a percorrerlo a seguito della scoperta, avvenuta nell’813, della tomba dell’apostolo Giacomo, morto in Palestina e trasportato in Spagna da una barca guidata da un angelo.

Tuttavia mentre il cammino di Santiago è stato dichiarato dal Consiglio d’Europa nel 1987 itinerario culturale europeo ed è dal 1993 iscritto nella lista del patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, la Via Francigena è stata dichiarata itinerario culturale europeo dal Consiglio d’Europa solo nel 1994 e non è stata ancora presentata la sua candidatura ufficiale a patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Questa inerzia da parte italiana ha avuto una triste conseguenza: mentre sul Cammino di Santiago di Compostela i pellegrini sono passati da circa 3.000 all’anno nel 1987 ai quasi 200.000 all’anno del 2012 ed ogni anno vengono accuratamente censiti, della Via Francigena non sono disponibili neppure dati certi su chi percorrere o ha percorso questo itinerario.

Le stime che sono state fatte porterebbero a qualche migliaia di pellegrini l’anno. In pratica per ogni pellegrino che percorre la Via Francigena ce ne sono circa un centinaio che percorrono il Cammino di Santiago.