Agli inizi del 1200 venne rimaneggiato il duomo di Fidenza dedicato a San Donnino.



Quasi sicuramente l’abate Nikulás che passò di lì circa 50 anni prima non vide il bassorilievo che decora la facciata e che secondo alcuni rappresenta il corteo di Carlo Magno che passa da Fidenza dopo aver liberato Roma.
Nel corteo si distinguono: Carlo Magno a cavallo con lo scettro in mano (A), il suo ghepardo da caccia in groppa ad un cavallo (E), una figura maschile che ricorda assai il pellegrino ripreso nel logo della Via Francigena (J), il nipote di Carlo Magno che apre in corteo (K).
Camminando lungo la Via Francigena si può quindi legittimamente immaginare di ripercorrere sia i passi dei pellegrini che si recavano a Roma o Gerusalemme che quelli del corteo imperiale di Carlo Magno raffigurato sulla facciata del duomo di Fidenza o quelli di Sigerìco da Canterbury o quelli dell’abate Nikulas dall’Islanda.

Secondo l’abbè Henry (1)Joseph-Marie Henry, Histoire populaire, religieuse et civile de la Vallée d’Aoste, Société éditrice valdôtaine (Imprimerie catholique), Aosta, 1929, pag. 46, versione digitale disponibile qui Carlo Magno attraversò due volte per la Valle d’Aosta, nel 781 e nel 801 passando, come tutti al tempo, sul ponte della strada romana delle Gallie a Pont-Saint-Martin.
Post del 1.03.2014 ultimo aggiornamento 3.02.2021
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