Riprese TV a Chamois

Intervista ad Attilio Ducly il decano dei maestri di sci di Chamois - 11 settembre 2017 - Foto di Gian Mario Navillod.
Intervista ad Attilio Ducly il decano dei maestri di sci di Chamois – 11 settembre 2017 – Foto di Gian Mario Navillod.

Una nota azienda televisiva, di cui non si può rivelare il nome per ragioni legate alla pubblicità, ha inviato i suoi uomini di punta, selezionati sulla base del loro curriculum alpinistico, per due giorni di riprese nel comune più alto della Valle d’Aosta.

L’11 e 12 settembre hanno intervistato alcuni abitanti dell’unico comune delle Alpi dove non circolano le auto cercando di capire  come si vive a 1800 metri di quota, senza traffico e collegati a valle dalla funivia, una cabina panoramica attaccata ad un filo d’acciaio che in meno di 10 minuti fa fare il balzo di 700 metri di dislivello. 700 metri di dislivello che lungo la mulattiera richiederebbe un paio d’ore di cammino.

E’ stato impossibile condensare in pochi minuti di intervista  quanto ha raccontato la memoria storica del comune, Attilio Ducly classe 1933 che ha spiegato come si viveva a Chamois prima del 1955, l’anno in cui la funivia è stata inaugurata e come è cambiato il paese negli anni in cui il turismo ha trasformato la vita dei suoi abitanti.

Lago Lod di Chamois in ottobre - Foto di Gian Mario Navillod.
Lago Lod di Chamois in ottobre – Foto di Gian Mario Navillod.

Prima dell’arrivo della funivia si coltivavano i campi, ora la maggior parte della popolazione lavora per mettere a loro agio i turisti coraggiosi che scelgono di fare a meno delle auto e del rumore. Persone che vanno alla ricerca delle curiosità nascoste nei vecchi villaggi: gli scorci suggestivi, il vecchio forno del pane, le case medievali nascoste nel centro storico. Persone che vogliono scoprire come si vive in alta montagna, in Valle d’Aosta, e non hanno paura di fermarsi a far quattro chiacchiere con un bicchiere in mano.

Filippo Camerlenghi, vicepresidente AIGAE, durante le riprese televisive a Chamois - 11 settembre 2017 - Foto di Gian Mario Navillod.
Filippo Camerlenghi, vicepresidente AIGAE, durante le riprese televisive a Chamois – 11 settembre 2017 – Foto di Gian Mario Navillod.

Ha vigilato sulla sicurezza della troupe il vicepresidente AIGAE Filippo Camerlenghi, geologo, che grazie alla professionalità acquisita con anni di esperienza, malgrado la giovane età, ha rassicurato tutti sulla stabilità del versanti prima dell’inizio delle riprese. Grazie alla sua expertise si fanno di giorno in giorno più concrete le speranze di vedere a Chamois la celebre guida ambientale Davide Galli, da sempre restia a lasciare gli Appennini e l’enogastronomia emiliano-romagnola.

In attesa delle prossime riprese nel rifugio più bello del mondo, il Rifugio Mont Fallère decorato dalle opere d’arte di Siro Viérin, nel piccolo comune abitato da irriducibili valdostani che resiste ancora e sempre all’invasione delle auto tutto è pronto per festeggiare la cuvée 2017 delle birra di Chamois.

Curiosità.

Sembra che i dipendenti della nota azienda televisiva in servizio non possano bere alcolici. E in effetti, durante il servizio, non è stata è stata stappata nemmeno una bottiglia.