
Le cascate di Lillaz a Cogne sono tra il luoghi più visitati del parco Nazionale del Gran Paradiso, il primo parco nazionale italiano. Anche se a dire il vero le cascate sono per pochi metri al di fuori dai confini del parco.
Consultando la carta tecnica regionale della Regione Autonoma della Valle d’Aosta è possibile imbattersi in toponimi curiosi: consiglio agli interessati di consultare la CTR pubblicata in internet a questo indirizzo: http://geonavsct.partout.it/pub/geosentieri/.
Selezionando “Carta CTR” e scala 1:10’000 alle coordinate (UTM-ED50 347’810-5’077’330) compare una Tete-Entre-Deux-Sex che si accompagna al Pas-Entre-Deux-Sex, ai Lacs Entre-Deux-Sex ed al Torrent Entre-Deux-Sex, quattro toponimi che suonerebbero in italiano “Testa tra Due Sessi, Passo tra Due Sessi, Laghi tra Due Sessi e Torrente tra Due Sessi”. Continua la lettura di Toponimi curiosi
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Dall’Expo di Milano 2015 si arriva nel cuore delle Alpi in meno di due
ore per visitare la regione più piccola d’Italia, la Valle d’Aosta, tra le vette più alte delle Alpi: il Monte Bianco, il Monte Rosa, il Cervino, il Gran Paradiso.
Trasporto sostenibile a cura di SAVDA SpA, passeggiate accompagnate dalle Guide Ambientali alla scoperta dei ghiacciai e dell’ambiente alpino, ascensioni e passeggiate sui ghiacciai accompagnati dalle Guide Alpine.
Cosa fare e cosa vedere in Valle d’Aosta dopo l’Expo di Milano 2015.
Problema 1: i mezzi di trasporto pubblico per arrivare nel Parco Nazionale del Gran Paradiso sono sottoutilizzati.
Problema 2: le e-MTB del progetto ITER ed il Rifugio Sogno sono sottoutilizzati nei giorni feriali.
Problema 3: le guide ambientali lavorano poco nei giorni feriali.
Costi per due giorni di vacanza a quattro passi dal Gran Paradiso:
44 euro mezza pensione rifugio Sogno
33 euro A/R Savda Milano Aosta
22 euro/Pax tariffa Guida ambientale
Si può fare spendendo meno?
“Il lacerto di strada conservato al Colle Nord è dunque di straordinaria importanza …” hanno scritto i funzionari della Soprintendenza valdostana rientrati dal sopralluogo al Colle Superiore delle Cime Bianche dove la tradizione popolare vuole che siano ancora visibili i resti della mulattiera medievale percorsa dai mercanti che si recavano dalla Valle di Ayas nel Vallese attraverso il colle del Teodulo.
Tra una pioggerellina e l’altra di questa umida estate, appena è uscito un raggio di sole sono partito per la più bella escursione della Valtournenche, quella ai laghi sopra la Diga di Cignana. Continua la lettura di Rifugio Perucca Vuillermoz
In Italia a fine luglio è ancora possibile assistere al disgelo di un lago alpino.
In fondo alla valle di Ayas salite fino al Piccolo Bar di Fiéry gestito da una simpaticissima famiglia arrivata in Valle d’Aosta dalla provincia di Parma seguendo la Via Francigena da Fidenza San Donnino a Verrès. Continua la lettura di Disgelo al lago di Tzeré/Céré
Ieri abbiamo testato il servizio di bici elettriche condivise offerto dai comuni di Chamois e La Magdeleine che calza a pennello per i turisti un po’ fuori forma o per chi ha un dolorino al ginocchio che gli impedisce di affrontare con serenità la piacevolissima passeggiata che collega i due microscopici comuni della valle del Cervino. Continua la lettura di Da La Magdeleine a Chamois con le bici elettriche.
Ieri durante un lunga chiacchierata con un’amabile Signora che si fermerà al rifugio Ermitage di Chamois per tutta l’estate mi è stato chiesto il nome delle montagne che si vedono verso Sud, dall’altra parte della Dora Baltea.
Questa mattina le ho indicate sulla foto che vedete in basso. Credo di non tradire la sua sua fiducia rivelando un piccolo trucco per memorizzare il nome delle montagne: basta salirci in cima.