Il clima sulle Alpi ha mutato in epoca storica?

Il pino cembro visto dalla camera da letto del Rifugio Magià di Saint-Barthélemy - Foto di Gian Mario Navillod.
Un pino cembro (Pinus cembra) visto dalla camera da letto del Rifugio Magià di Saint-Barthélemy – Foto di Gian Mario Navillod.

A questa domanda risponde affermativamente Umberto Mònterin in un articolo del 1936((Augusta Vittoria Cerutti, Umberto Mònterin, Il clima e le sue variazioni, Librairie Valdotaine, Aosta, 1987, pag. 309)) nel quale segnale il ritrovamento nella valle di Gressoney di ceppi di conifere ad un’altezza superiore di circa 200 metri a quella di crescita del bosco agli inizi del XX secolo.

È probabile che i ceppi di pino cembro del diametro di più di 50 cm ritrovati a metà del 1800 durante i lavori di drenaggio dell’Alpe Bett a circa 2200 metri di quota siano nel frattempo scomparsi e così il ceppo del diametro di circa 60 cm trovato durante gli scavi per una casera al Gabiet a 2350 metri sul livello del mare o quello segnalato sulla cima del Seehorn verso la fine del 1700 ad oltre 2500 metri di quota.

Però con un po’ di fortuna è possibile che sotto il colle di Froudière, a circa 2300 metri di quota, siano ancora visibili “frammisti ai materiali di una frana rocciosa, numerosi ceppi e tronchi interi di alberi dei quali alcuni hanno delle dimensioni tali che a mala pena possono venire abbracciati“. In questa mappa ho indicato la loro posizione. Saranno ancora lì?