L’inventore del telefono: Innocenzo Manzetti

Targa dedicata ad Innocenzo Manzetti ideatore esecutore nel 1864 del primo apparecchio telefonico - Foto di Gian Mario Navillod.
Targa dedicata ad Innocenzo Manzetti ideatore esecutore nel 1864 del primo apparecchio telefonico – Foto di Gian Mario Navillod.

Fino a pochi anni or sono tutte le enciclopedie riportavano quale inventore del telefono Alexander Graham Bell, riconosciuto erroneamente tale dopo le lunghe vicende legali che lo opposero ad Antonio Meucci.

Nel 2002 il Congresso americano riparò all’errore fatto riconoscendo la paternità dell’invenzione a Meucci che la realizzò nel 1871.

Peccato che nell’edizione del 29 giugno 1865 l’Indépendant, settimanale pubblicato ad Aosta, riportasse la notizia che “Il signor Vincenzo Manzetti … ci ha comunicato un’applicazione assai sorprendente del filo telegrafico. Dei suoni prodotti da una apparecchio alla stazione di partenza potranno riprodursi alla stazione di arrivo; per mezzo di questo strumento si potrà un giorno parlare da Aosta a Torino, a Parigi, a Londra ecc. Questo è il problema che il signor Manzetti intende risolvere. Alcuni tentativi ci sono sembrati riusciti anche se in modo ancora imperfetto. Ma chi conosce il genio e la perseveranza del nostro compatriota può essere sicuro che non si fermerà. Noi ne abbiamo la certezza, il signor Manzetti riuscirà in questa impresa e legherà il suo nome alla scoperta più sorprendente del nostro secolo.1

La notizia fece così scalpore che un mese più tardi, sul settimanale “Feuille d’Aoste” del 22 agosto 1865, si poteva leggere che: ”Dei meccanici inglesi, ai quali il signor Manzetti ha recentemente svelato il suo segreto per trasmettere la parola per mezzo del filo telegrafico, si propongono di applicare questa invenzione ai telegrafi privati, l’uso dei quali è già molto diffuso in Inghilterra. A Londra, ad esempio, ci sono degli alberghi dove il servizio è diretto tramite il telegrafo. Con la scoperta del Sig. Manzetti, il servizio si farà più comodamente e più velocemente.2.

Curiosità

L’evoluzione tecnologia e l’Unione Europea hanno quasi azzerato le spese telefoniche che nello scorso secolo erano un problema non solo per la comunicazione interpersonale ma anche per la ricerca scientifica. Se ne trova traccia in un romanzo di Alberto Oliverio (“Bisognava parlarne con qualcuno, con Mould soprattutto, Avrei potuto chiamarlo al telefono ma cercavo di risparmiare i fondi del mio budget di ricerca. Optai per la più economica posta elettronica … Accesi il computer, inserii il modem e trasmisi3…”) e conferma chiamando con il cellulare un qualsiasi numero svizzero.

Bibliografia

Paolo Dalmoro, Umberto Debiaggi, Emanuela Lagnier, Innocenzo Manzetti e la musica in Bollettino della Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Regione Autonoma della Valle d’Aosta n. 8 del 2012, pag. 239 – versione digitale disponibili qui: https://gestionewww.regione.vda.it/allegato.aspx?pk=33874

Joseph Rivolin, Espace temps culture en Vallée d’Aoste pag. 137, IRRSAE Vallée d’Aoste, Aoste 1996

Mauro Caniggia, Luca Poggianti, Il valdostano che inventò il telefono, Centro Studi De Tillier, Aosta 1996

Andrea Zanotto, Romano Lavevaz, Innocent Manzetti dans le centenaire de sa mort, 49° Bulletin de l’Académie de Saint-Anselme, Imprimerie Valdôtaine, Aoste 1979

Tancredi Tibaldi, L’inventore del telefono, Innocenzo Manzetti di Aosta, Roux Frassati & C. , Torino 1897

Le Patriote di Aosta febbraio marzo 1884

Settimanale Feuille d’Aoste del 19 dicembre 1865, p. 3 – versione digitale disponibile qui: https://cordela.regione.vda.it/pubblicazioni/GiornaliRiviste/Feuille_d’Aoste/1865-12-19_Feuille_d’Aoste/index.html?search=manzetti#4/z

Post da Tapazovaldoten – ultimo aggiornamento 21.01.2026

  1. Settimanale L’Indépendant di Aosta 29 giugno 1865, p. 3, libera traduzione italiana di Gian Mario Navillod – versione digitale disponibile qui: https://cordela.regione.vda.it/pubblicazioni/GiornaliRiviste/Independant/1865-06-29_L’ind%C3%A9pendant/index.html#3/z[]
  2. Settimanale Feuille d’Aoste del 22 agosto 1865 p. 6, libera traduzione italiana di Gian Mario Navillod – versione digitale disponibile qui: https://cordela.regione.vda.it/pubblicazioni/GiornaliRiviste/Feuille_d’Aoste/1865-08-22_Feuille_d’Aoste/index.html?search=feuille#6/z[]
  3. Alberto Oliverio, Neandertal, Ed. Leonardo, Milano 1993, ISBN 88-355-1076-7, p. 118[]