Punta Falinère invernale

Escursione alla Punta Falinère

Punta Falinère/Falinère - Foto di Gian Mario Navillod.
Punta Falinère/Falinère – Foto di Gian Mario Navillod.
Gentiana brachyphylla fiorita il 27 dicembre 2015 - Foto di Gian Mario Navillod.
Genzianella fiorita il 27 dicembre 2015 – Foto di Gian Mario Navillod.

Quest’anno in Valle d’Aosta è possibile toccare con mano l’optimum climatico medievale.

Ancora per pochi giorni, quasi fino alla fine delle vacanze di Natale le temperature rimarranno insolitamente miti.

Sui colli e sulle cime più alte non c’è neve. In compenso c’è una tentazione irresistibile alla quale gli escursionisti fanno fatica a resistere: una bella ascensione invernale in condizioni … primaverili.

Primi turisti francesi sul sentiero ritrovato per il Col Cheneil - Foto di Gian Mario Navillod.
Primi turisti francesi sul sentiero ritrovato per il Col Cheneil – Foto di Gian Mario Navillod.
Monte Cervino e Santuario di Clavalité a Chamois - Foto di Gian Mario Navillod.
Monte Cervino e Santuario di Clavalité a Chamois – Foto di Gian Mario Navillod.
Monte Cervino e sentiero per la Punta Falinère di Chamois - Foto di Gian Mario Navillod.
Monte Cervino e sentiero per la Punta Falinère di Chamois – Foto di Gian Mario Navillod.
Lago Falinère il 27 dicembre 2015 - Foto di Gian Mario Navillod.
Lago Falinère il 27 dicembre 2015 – Foto di Gian Mario Navillod.

Ho provato per i gentili ospiti dell’Hotel Maison Cly e del Rifugio l’Ermitage di Chamois l’invernale alla Punta Falinère: una piacevolissima escursione di quasi 1000 metri di dislivello dei quali circa la metà in cresta. Non una cresta qualsiasi ma lunghissimo e splendido belvedere sul Cervino e le Grandes Murailles.

Si parte dalla stazione superiore della funivia Buisson-Chamois a circa 1800 metri di quota, si raggiunge il lago di Lod a 2014 m e  il Col Cheneil a 2279 m passando dal sentiero del bosco.

Dal colle si prosegue in cresta toccando il Santuario di Clavalité a 2523 m e poi la vetta della Punta Falinère/Falinière.

Chi preferisce all’adrenalina offerta della punta aguzza delle montagne la contemplazione del paesaggio alpino può fermarsi al belvedere del Col Cheneil o nell’area picnic del Lago di Lod. Ai piedi dei larici l’aria é pulita come in cime alle vette e il panorama non ha nulla da invidiare a quello che si ammira dall’alto.

Un simpatico incontro.

Il belvedere di Gilliarey - Foto di Gian Mario Navillod.
Il belvedere di Gilliarey – Foto di Gian Mario Navillod.

Di rientro dalla Punta Falinère ho visto due facce simpatiche spuntare dal vecchio sentiero per il Col Cheneil che è stato riaperto da poco.

I ghiacciai e il Rifugio Mezzalama - ottobre 2014 - Foto di Gian Mario Navillod.
I ghiacciai e il Rifugio Mezzalama – ottobre 2014 – Foto di Gian Mario Navillod.

Erano due escursionisti francesi che hanno profittato della bella giornata per fare la traversata da Cheneil a Chamois. Hanno pranzato al lago di Lod da Bruna – mangiando bene e pagando il giusto mi hanno detto – e poi la Bruna gli ha indicato il vecchio sentiero che in inverno permette di evitare le piste da sci.

Gli ho consigliato di profittare di questo clima insolitamente mite per salire a due posti speciali: l’Oratorio di Gilliarey e il Rifugio Mezzalama. Sarà un bel ricordo con così poca neve.

( in rosso l’itinerario consigliato – click sul + a destra della carta per vedere le curve di livello)