“… Il y a des peuples qui sont comme des flambeaux : ils sont faits pour éclairer1 le monde. En général ce ne sont pas de grands peuples par le nombre : ils le sont parce qu’ils portent en eux la vérité et l’avenir…”
“… vi sono dei popoli che sono come delle fiaccole: sono fatti per illuminare il mondo. Generalmente non sono dei grandi popoli a causa del loro numero: lo sono perché portano in essi la verità e l’avvenire …”
Ghiacciaio di Ventina/Aventina – Foto di Gian Mario Navillod.
Dall’Expo di Milano 2015 si arriva nel cuore delle Alpi in meno di due
ore per visitare la regione più piccola d’Italia, la Valle d’Aosta, tra le vette più alte delle Alpi: il Monte Bianco, il Monte Rosa, il Cervino, il Gran Paradiso.
Trasporto sostenibile a cura di SAVDA SpA, passeggiate accompagnate dalle Guide Ambientali alla scoperta dei ghiacciai e dell’ambiente alpino, ascensioni e passeggiate sui ghiacciai accompagnati dalle Guide Alpine.
Progetto di mobilità sostenibile nella capitale morale del Parco Nazionale del Gran Paradiso
Bikers sulla strada consortile per il Rifugio Sogno di Berdzé – Foto di Gian Mario Navillod.Il Rifugio Sogno di Berdzé a settembre – Foto di Gian Mario Navillod.
Problema 1: i mezzi di trasporto pubblico per arrivare nel Parco Nazionale del Gran Paradiso sono sottoutilizzati.
Problema 2: le e-MTB del progetto ITER ed il Rifugio Sogno sono sottoutilizzati nei giorni feriali.
Problema 3: le guide ambientali lavorano poco nei giorni feriali.
Soluzione sinergica:
Vallone di Péradzà dal rifugio Sogno di Berdzé – Foto di Gian Mario Navillod.
da Milano a Cogne senza auto utilizzando i mezzi pubblici,
da Cogne al rifugio Sogno con le e-MTB del progetto ITER accompagnati da una guida ambientale,
La prima notte in rifugio,
rientro a Cogne con le e-MTB del progetto ITER,
da Cogne a Milano senza auto utilizzando i mezzi pubblici.
Costi per due giorni di vacanza a quattro passi dal Gran Paradiso:
44 euro mezza pensione rifugio Sogno
33 euro A/R Savda Milano Aosta
22 euro/Pax tariffa Guida ambientale
Monte Cervino e bacino per l’innevamento artificiale al Colle Nord delle Cime Bianche – Foto di Gian Mario Navillod.
“Il lacerto di strada conservato al Colle Nord è dunque di straordinaria importanza …” hanno scritto i funzionari della Soprintendenza valdostana rientrati dal sopralluogo al Colle Superiore delle Cime Bianche dove la tradizione popolare vuole che siano ancora visibili i resti della mulattiera medievale percorsa dai mercanti che si recavano dalla Valle di Ayas nel Vallese attraverso il colle del Teodulo.