
Riporta l’abbé Gorret nella sua guida della Valle d’Aosta che nel lago di Lod, caso unico in Valle d’Aosta, si provò un tempo a pescare con la barca come si usava allora in Italia e in Svizzera. Continua la lettura di Il lago di Lod

Riporta l’abbé Gorret nella sua guida della Valle d’Aosta che nel lago di Lod, caso unico in Valle d’Aosta, si provò un tempo a pescare con la barca come si usava allora in Italia e in Svizzera. Continua la lettura di Il lago di Lod

Nel marzo 1902 il tribunale di Aosta condannò a tre mesi di carcere e 300 lire di ammenda un trafficante di carne umana che acquistava a Chambave, dai genitori poveri, i bambini e li conduceva all’estero per avviarli al mestiere di spazzacamino. Secondo i giornali locali di molti bambini valdostani si era persa ogni traccia. Continua la lettura di Il mercato degli schiavi in Valle d’Aosta

Nel 1911 un illustre poeta cadde elegantemente vestito nel lago Blu di Verra. Si trattava di Guido Gozzano che per alcuni anni passò le vacanze estive all’Hôtel Bellevue di Fiéry. Continua la lettura di Un tuffo nel Lago Blu di Verra

Tanti simpatici turisti si fermano al ponte del Filey a scattare delle fotografie: il Cervino cattura l’attenzione di tutti.
Se chiedeste a qualche turista quali sono i pericoli ritratti nella foto che vedete qui a sinistra probabilmente l’attenzione si concentrerebbe sul torrente: un bimbo potrebbe cadere in acqua o il torrente potrebbe esondare.
Per fortuna fino ad oggi nessun bimbo è caduto nel torrente e il ponte ha superato senza danni l’alluvione del 2000.
E allora quali sono i tre pericoli presenti nella foto?

Ci sono dei momenti, molto tristi generalmente, nei quali occorre fare dei sacrifici.
Come si distribuiscono questi sacrifici all’interno del gruppo può essere un indice del grado di civiltà di chi opera queste scelte che avranno un impatto importante sul nostro futuro. Continua la lettura di Criteri e civiltà

Aimé Maquignaz (Amato Maquignaz) fece costruire il Rifugio L’Oriondé nel 1929. Alla sua inaugurazione era presente il Duca degli Abruzzi, Luigi Amedeo di Savoia-Aosta (1873-1933) al quale il rifugio è intitolato. Continua la lettura di Aimé Maquignaz

Grazie a Roberto Scofienza sappiamo qualcosa in più sui ruderi che si notano nei pressi del Lago Combal. Continua la lettura di Le fortificazioni del Lago Combal