Pericolo caduta massi

Caduta Massi – disegno di Edward Whymper – Ex libris Gian Mario Navillod.
Caduta Massi – disegno di Edward Whymper – Ex libris Gian Mario Navillod.

Qualche anno fa ho ospitato alcuni amici danesi che mi hanno chiesto con un po’ di apprensione se non fossi preoccupato ad abitare una casetta costruita ai piedi delle ripide pareti rocciose della valle del Cervino.

In effetti il pericolo di essere colpiti da una scarica di sassi o da una frana in Danimarca è molto inferiore a quello che si corre in Valle d’Aosta.

D’altronde chiunque voglia entrare nel cuore delle Alpi per vedere lo spettacolo delle montagne più alte dell’Unione Europea deve metter in conto che può accadere che una sasso si stacchi e precipiti a valle proprio mentre lo sfortunato viaggiatore sta transitando.

Purtroppo incidenti simili si sono già verificati ed è impossibile impedire che  si ripetano se non spianando le Alpi o impedendo l’accesso in Valle d’Aosta a tutto il genere umano, due soluzioni estreme e difficilmente impraticabili.

Si può ridurre il rischio evitando di fermarsi in zone soggette alla caduta massi ed evitando di frequentarle al disgelo, durante periodi di freddo particolarmente intenso, durante piogge forti o prolungate e nei giorni successivi.

Fortunatamente gli incidenti dovuti alla caduta massi sono rari: né io  né gli scrittori Luca Zavatta, che ha percorso quasi tutti i sentieri della Valle d’Aosta o Massimo Martini che ha collaborato alla stesura del Catasto dei Sentieri della Valle d’Aosta abbiamo mai subito danni dovuti alla caduta di sassi.

Lo stesso non si può dire del fortunato signore che il 6 ottobre 1993 dopo aver parcheggiato la sua Mercedes davanti alla stazione di partenza della funivia di Buisson ha preso la funivia per Chamois ed al ritorno ha trovato l’auto spiaccicata sotto un masso alto circa sei metri.

Un fortunato signore appunto, perché si dice che al momento della caduta del masso l’auto avesse il motore ancora caldo.

La Stampa del 7 ottobre 1993, ed. Valle d’Aosta, pag. 39 – Versione digitale disponibile a questo indirizzo: http://www.archiviolastampa.it

Pericolo caduta cervi.

Carcassa di un cervo caduto ai piedi del Ru du Pan Perdu di Antey nel 2008 - Foto di Gian Mario Navillod.
Carcassa di un cervo caduto ai piedi del Ru du Pan Perdu di Antey nel 2008 – Foto di Gian Mario Navillod.

Non cadono solo i massi in Valle d’Aosta. Nel 2008 ai piedi del Ru du Pan Perdu di Antey ho fotografato la carcassa di un cervo precipitato dalla parete rocciosa sovrastante proprio in corrispondenza del pilone principale.

Fortunatamente in quel momento non passava nessuno.