Archivi categoria: Curiosità della Valle d’Aosta

Le macine della Valmeriana

Le macine della Valmeriana - Foto di Gian Mario Navillod.
Le macine della Valmeriana – Foto di Gian Mario Navillod.

Le macine della Valmeriana sono ricavate dalla pietra ollare, una pietra che prende il nome dal latino “olla“, pentola, perché è stata utilizzata sin dalla preistoria per realizzare oggetti che resistessero al calore come pentole, stufe e stampi per le fusioni. Grazie alla sua bassa durezza e alla facile lavorabilità in antichità sono stati costruiti persino dei bracciali in pietra ollare(1)Paolo Castello, Stefano de Leo, Pietra ollare della Valle d’Aosta: caratterizzazione petrografica e inventario degli affioramenti, cave e laboratori in Bulletin d’Études Préhistoriques et Archéologiques Alpines, 2007,18, Aoste, versione digitatale disponibile qui. – Pag. 53. Continua la lettura di Le macine della Valmeriana

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Les carnavals alpins

I carnevali alpini in Valle d’Aosta.

Anche nel libro che Alexis Bétemps ha dedicato ai carnevali alpini nel 2018 si trovano qua e là tracce di quell’umorismo sornione che mi fa pensare alla satira graffiante del’Abbé Gorret temperata dalla proverbiale buona educazione dei nativi della Valgrisenche(1)http://tapazovaldoten.altervista.org/flora/Rosa_canina.html. Continua la lettura di Les carnavals alpins

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M’illumino di meno a Chamois.

Ciaspolata notturna a Chamois - (C) AndreKina Photography - Viale Piemonte 14 Saint-Vincent +39 328 277 7759
Ciaspolata notturna a Chamois – (C) AndreKina Photography – Viale Piemonte 14 Saint-Vincent +39 328 277 7759

E’ stata una bella emozione salutare gli ascoltatori di Caterpillar di Radio2 in diretta da Chamois nella giornata dedicata al risparmio energetico. A Palermo hanno spento l’Orto Botanico, a Venezia hanno spento Piazza San Marco, l’ambasciata di Spagna ha spento il tempietto del Bramante, a Bologna hanno spento le due torri, Milano ha spento i grattacieli di CityLife.

Cosa poteva fare il Sindaco del comune più alto della Valle d’Aosta, l’unico che ha scelto di fare a meno delle auto nel lontano 1955? Continua la lettura di M’illumino di meno a Chamois.

Il labirinto di San Valentino a Chamois

Dove si trova il labirinto sulla neve più fotografato della Valle d’Aosta?

Il labirinto di San Valentino 2019 a Chamois - Foto di Gian Mario Navillod.
Il labirinto di San Valentino 2019 a Chamois – Foto di Gian Mario Navillod.

L’abbiamo tracciato a Chamois, sotto l’Hôtel Maison Cly.

Per augurare un buon San Valentino a chi ama Chamois e a chi si ama a Chamois sotto il belvedere dell’albergo Maison Cly abbiamo tracciato il labirinto sulla neve più alto della Valle d’Aosta.

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La Regina Margherita a Gressoney

Il Monte Rosa da Gressoney - Foto di Gian Mario Navillod.
Il Monte Rosa da Gressoney – Foto di Gian Mario Navillod.

Per ben 36 anni la prima regina d’Italia, Margherita di Savoia nata nel 1851, passò le vacanze a Gressoney-Saint-Jean. Scorrendo parte del suo epistolario pubblicato nel 1989 le sorprese non mancano, a cominciare dalla lingua nella quale sono state scritte le lettere: il francese. Continua la lettura di La Regina Margherita a Gressoney

Il tartufo di Chamois

Il decano dei maestri di sci  di Chamois mi ha raccontato di un tartufo dal sapore particolare che raccoglieva da giovane sotto il Ru di Novalles e che ora non si trova più.

Potrebbe trattarsi del Bunium bulbocastanum L. in italiano castagna di terra, nel patois di Valgrisenche réyoulle, una pianta citata nell’erbario(1)Alexis Bétemps, Erbaro, Priuli & Verlucca editori, Scarmagno, 2012, ISBN 978-88-8068-618-7, pag. 56 di Alexis Bétemps?

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Il turismo scopre le Alpi

Età romana e medioevo.

Terra di passaggio la Valle d’Aosta è già citata dal Polibio uno storico vissuto tra il 200 e il 120 a. C.

Quattro passaggi [attraverso le Alpi], il primo nel territorio dei Liguri, poi quello nel territorio dei Taurini attraverso il quale è passato Annibale, poi quello nel territorio dei Salassi, il quarto nel territorio dei Reti.

Il geografo Strabone scrive alcuni anni dopo la fondazione di Aosta e ricorda che “[i Salassi] fecero pagare a Decimo Bruto che fuggiva da Modena una dracma a testa [per passare il Piccolo San Bernardo]

Il caro autostrade in Valle d’Aosta ha dunque una storia millenaria. Continua la lettura di Il turismo scopre le Alpi

Johann Josef Imseng

Il sacerdote Johann Josef Imseng (Johann Joseph Imseng)

Nato il 6 giugno 1806 a Saas-Fee, annegato nel lago di Mattmark (Saas-Almagell) il 5 luglio 1869 era di qualche anno più giovane del Canonico Georges Carrel.

Figlio di Johann Josef Imseng e di Barbara Burgener.

Ordinato sacerdote nel 1829 fu cappellano nella valle di Saas dal 1829 al 1832, parroco a Randa (1832-1836), parroco nei quattro comuni di Saas-Almagell, Saas-Balen, Saas-Fee e Saas-Grund dal 1836 al 1861 e cappellano nella valle di Saas dal 1861 alla sua morte.

Il 20 dicembre 1849 scese da Saas-Fee a Saas-Grund con delle assi legate ai piedi. Per questo è ricordato come il primo sciatore svizzero.

Fu un pioniere del turismo del quale colse le importanti ricadute economiche, da principio ospitò i turisti nella casa parrocchiale in seguito aprì tre diversi alberghi, due a Saas-Grund ed uno a Mattmark.

Appassionato di botanica e geologia accompagnava di persona i turisti in montagna.

Nel 1856 raggiunse le vette fino allora inviolate del Lagginhorn (4.010 m s.l.m.) e del Allalinhorn (4.027 m s.l.m.).

Jane Freshfield, Itinerari alpini meno conosciuti, prefazione, traduzione e note di Gianluigi Discalzi, Libreria Antiquaria Art Point, Courmayeur, 2010, pag. 210, nota 224.