Archivi categoria: Curiosità della Valle d’Aosta

Corso da Guida Ambientale Escursionistica

Il corso da guida ambientale escursionistica organizzato a Borgo Val di Taro: riflessioni sull’impatto europeo dell’intervento.

L’esempio di Borgo Val di Taro rappresenta un approccio sostenibile al problema dell’abbandono della montagna e, soprattutto, è replicabile a livello europeo?

Affrontare in modo sinergico il problema dell’abbandono della montagna può diventare una buona pratica a livello europeo?

Continua la lettura di Corso da Guida Ambientale Escursionistica

La casa di Moulie/Mouliye/Moulye

La casa di Moulie/Mouliye/Moulye - Foto di Gian Mario Navillod.
La casa di Moulie/Mouliye/Moulye – Foto di Gian Mario Navillod.

Immaginate una ampio catino roccioso, cosparso di massi, chiuso a monte da una parete liscia che verso nord si inclina, diventa strapiombante e fa da tetto ad una casetta sospesa nel vuoto, alla quale ora possono accedere solo gli alpinisti e che un tempo era l’abitazione di Victor-Amédé Demarchi soprannominato Lou Favret.

Continua la lettura di La casa di Moulie/Mouliye/Moulye

Monte Emilius

Il monte Emilius deve il suo nome ad una gentile fanciulla

Fino al 1839 quello che ora chiamiamo Monte Emilius si chiamava “Pic des 10 heures”, la montagna delle dieci.

Rudere e Monte Emilius da La Magdeleine - Foto di Gian Mario Navillod.
Rudere e Monte Emilius da La Magdeleine – Foto di Gian Mario Navillod.

In quell’anno il canonico Georges Carrel salì sulla cima in compagnia di Emilie Argentier, allora quattordicenne, che divenne in seguito madre del dottor Anselme Réan, noto intellettuale valdostano. In suo onore la montagna venne ribattezzata Monte Emilius. Continua la lettura di Monte Emilius

La vendetta degli Zanzon/Changeons/Tzandon

André Ferré, Contes Légendes et Paysages du Val d'Aoste, Imprimerie Valdôtaine, Aoste, 1953, pag. 31
André Ferré, Contes Légendes et Paysages du Val d’Aoste, Imprimerie Valdôtaine, Aoste, 1953, pag. 31.

Un tempo, in un’età lontana, il torrente Moline, che divide in due i villaggi di Pontey, nutriva della sua frescura una magnifica porzione del territorio comunale. Dove si vede oggi un glair(1)Vasta distesa di sabbia e di ghiaia, frutto di inondazioni, fortunatamente già ricoperto da un bosco, una splendida distesa di vigne, che producevano il dolce cru del prié(2)Uva bianca comune in Valle d’Aosta copriva con le sue pergole dorate il suolo, cullata dalla melodia limpida e ridente delle acque del vallone Guiabiou(3)Guiabiou: indemoniato [NdT] che scorrevano verso la Dora.

Continua la lettura di La vendetta degli Zanzon/Changeons/Tzandon

Note[+]

Sentiero per il Col Cheneil

Fall foliage a Torgnon - le foglie rosse dei ciliegi il 24 settembre 2017 - Foto di Gian Mario Navillod.
Fall foliage a Torgnon – le foglie rosse dei ciliegi il 24 settembre 2017 – Foto di Gian Mario Navillod.

Riaperto il vecchio sentiero per il Col Cheneil

A Chamois alla fine di ottobre 2015 è stato riaperto il vecchio sentiero tra il lago di Lod ed il Col Cheneil. Giusto in tempo per osservare il fall foliage, la caduta delle foglie che colora di rosso e giallo i boschi che circondano Chamois, l’unico comune delle Alpi che ha detto no alle auto.

Continua la lettura di Sentiero per il Col Cheneil

Il curato di Champorcher e la moglie condivisa.

Nel basso medioevo la morale era molto più elastica da come la si immagina ora. Lo si intuisce osservando le allegre mensoline quattrocentesche del castello Sarriod de La Tour di Saint-Pierre dove una signora ed una signore mostrano ai visitatori, dal 1432, ciò di cui sono legittimamente orgogliosi: una bella patata e un grosso pisello. Anche i sacerdoti non facevano eccezione. Continua la lettura di Il curato di Champorcher e la moglie condivisa.