Si cammina sull’asfalto per i tre quarti dell’itinerario. Punti di forza: le sterrate tra i vigneti, il Gesiun, il bosco dell’elfo Ugo. Punti di debolezza: il tracciato ufficiale si tiene lontano dal lago di Viverone .
Lungo la Via Francigena – Chiostro dei canonici della cattedrale di Ivrea – Foto di Gian Mario Navillod.
Si cammina sull’asfalto per i tre quarti dell’itinerario. Punti di forza: Ivrea medievale, il lago di Campagna, le pioppete. Punti di debolezza: non è l’itinerario più breve.
Lungo la Via Francigena – Il forte di Bard – Foto di Gian Mario Navillod.
Si cammina sull’asfalto per l’80% dell’itinerario. Punti di forza: la Cooperativa La Kiuva, i ponti sulla Dora Baltea, i borghi di Bard e Donnas, la Strada Romana delle Gallie.
Lungo la Via Francigena – Il castello di Verrès visto dal Priorato di Saint-Gilles – Foto di Gian Mario Navillod.
Si cammina sull’asfalto per circa la metà dell’itinerario. Punti di forza: il glicine monumentale di Berriaz, l’Atelier di Chantal Godioz, il priorato di Saint-Gilles, la parrocchiale di San Martino di Arnad.
Lungo la Via Francigena – L’arco di Augusto di Aosta – Foto di Gian Mario Navillod.
Si cammina sull’asfalto per più della metà dell’itinerario. Punti di forza: Aosta romana e Aosta medievale, il castello di Quart, la casa forte di Povil e il castello di Nus. Punti di debolezza: concimaie e raccolte, in bella vista, di ciò che può sempre servire.
Lungo la Via Francigena – Il pellegrino all’entrata del borgo di Chambave – Foto di Gian Mario Navillod.
Si cammina sull’asfalto per più della metà dell’itinerario. Punti di forza: il borgo di Chambave, la casa del pittore di Chandianaz, i villaggi fantasma di Barma des Votornes e Barma des Antesans.
In alternativa la variante lungo il Ru de Chandianaz consente di camminare lungo mulattiere e sentieri per il 90% dell’itinerario.
Lungo la Via Francigena – Parrocchiale di Diemoz – Foto di Gian Mario Navillod.
Si cammina sull’asfalto per l’80% dell’itinerario. Punti di forza: il Signore con sabot, la zangola nella vecchia latteria, la chiesa di Diemoz. Punti di debolezza: il tracciato ufficiale esclude la Via del Sorriso e sale fino a Grangeon.
In alternativa la variante percorre la Via del Sorriso e accorcia l’itinerario di mezzo chilometro togliendo 100 m di dislivello.