Ru abbandonati

Nei ru abbandonati della Valle d’Aosta l’acqua non scorre più. Quelli più antichi prendono generalmente il nome di ru dou pan perdu, ru del pane perso. Una ricerca archeologica potrebbe dare indicazioni sugli anni in cui sono stati costruiti e poi abbandonati questi piccoli canali irrigui.

Ru Pan Perdu di Châtillon: archi di sostegno - Foto di Gian Mario Navillod.
Ru Pan Perdu di Châtillon: archi di sostegno – Foto di Gian Mario Navillod.

Sulle ragioni che hanno portato i proprietari dei ru a non manutenere più queste opere che in alcuni casi sono veramente imponenti i racconti valdostani offrono tre spiegazioni differenti.

Gian Mario Navillod sull’alveo del ru Pan Perdu di Châtillon.
Gian Mario Navillod sull’alveo del ru Pan Perdu di Châtillon.

Il revan e il serpente.

Si racconta che il vecchio custode delle acque passeggiava lungo il ru accompagnato da un serpente.

Colubro di Esculapio (Zamenis longissimus) - Foto di Gian Mario Navillod.
Colubro di Esculapio (Zamenis longissimus) – Foto di Gian Mario Navillod.

Il nuovo revan infastidito dalla presenza di quel curioso compagno di viaggio lo uccise a bastonate e dal quel momento l’acqua cessò di scorrere. Il giovane aveva ucciso lo spirito delle acque.

Tratto scavato nella roccia del Ru de Joux di Nus - Foto di Gian Mario Navillod.
Tratto scavato nella roccia del Ru de Joux di Nus – Foto di Gian Mario Navillod.

L’errore di calcolo.

Si racconta che le acque del Ru del Pan Perdu di Antey non abbiano mai raggiunto i campi da irrigare a causa di un errore nel calcolo della pendenza. Chi si occupa di idraulica non pensa ad errore grossolano e ad un ru che andava in salita. Piuttosto ad una pendenza troppo bassa in rapporto alla permeabilità del terreno: più la pendenza è alta più l’acqua scorre veloce e di conseguenza minori sono le perdite per infiltrazione del terreno. Un ru troppo lento che attraversa dei tratti molto permeabili può perdere quasi tutta la sua portata.

Ru Chomioi/Tsomioy di Torgnon - Foto di Gian Mario Navillod.
Ru Chomioi/Tsomioy di Torgnon – Foto di Gian Mario Navillod.

Il voto tradito.

Trascrivo il bel racconto di Giuseppe Giacosa 1:

… Una volta quelli di Saint Vincent scarsi d’acqua deliberarono di derivarne un ruscello dalla Val Tournanche e gli uomini del paese
si posero all’opera volonterosi. Ma viste le gravi fatiche già stavano per desistere, quando le donne proposero di volgere in tante messe
in prò dell’anima loro, tutto il filato dell’inverno. E fila e fila e fila, gli uomini tutto il giorno alla muratura e le donne quasi tutta la notte alla rocca ed al fuso, l’acquedotto fu compito ed il filo venduto fruttò un bel gruzzolo, il quale fu dato a costudire ad un savio e pio uomo fra i maggiori del paese. Ma costui era un birbo camuffato da santo. Serbò intatto il sacro deposito finchè l’acqua non fu data al ruscello e non giunse al paese, ma come la vide sboccare dal cavo abete nella vasca, prese i quattrini e con un grosso seguito di briaconi e di sgualdrine, se ne andò all’osteria dove la matassa delle messe fu dipanata dal demonio. Trincando, lo sciagurato cantava: « L’eau s’en va et moi je bois. L’eau s’en va et moi je bois.2 » Tanto che l’acqua tornò indietro ed il ruscello rimase asciutto per sempre …

Nome e comune di partenza Tempo di sola andata a piedi In bici
Pont d’Aël/Pondel di Aymavilles  0h05′ In bici sconsigliato
Ru de Charnicloz da Fénis 0h10′ In bici sconsigliato
Ru Châtaigne da Pontbozet  0h20′ In bici sconsigliato
Ru d’Arbérioz 3 da Chabloz di Aymavilles 0h25′ In bici consigliato a tratti
Ru du Pan Perdu di Châtillon C da Isseuries di Châtillon 0h30′ In bici sconsigliato
Ru du Pan Perdu di Antey da Grand-Moulin 0h30′ In bici sconsigliato
Ru Pompillard 1 da Valpelline 0h30′ In bici sconsigliato
Il canale scavato nella roccia di Pont d’Aël/Pondel 0h35′ In bici sconsigliato
Ru Gattinery da Gaby 0h40′ In bici consigliato a tratti
Il Ru Crépellaz abbandonato da Nus  0h50′ In bici sconsigliato
Il Ru d’Alp Vuillen abbandonato da Saint-Rhémy-en-Bosses 1h00′ In bici sconsigliato
Ru de Serve da Gimillan di Cogne 1h00′ In bici sconsigliato
Ru du Pan Perdu da Liex/Lies di Antey 1h15′ In bici sconsigliato
Il Ru di Joux abbandonato da Nus 1h15′ In bici sconsigliato
Ru Boverod il ru scomparso da Torgnon 1h25′ In bici consigliato a tratti
Il Ru de Djouan da Valsavarenche  2h20′ In bici sconsigliato
Ru de Vuillen/Vullien abbandonato, (Ru Chaffières) da Saint-Rhémy-en-Bosses 2h30′ In bici sconsigliato
  1. Giuseppe Giacosa, I Castelli valdostani, Tip. editrice L.F. Cogliati, Milano 1903, pag. 187, Versione digitale disponibile qui: https://archive.org/details/icastellivaldost00giac/page/186[]
  2. L’eau s’en va et moi je bois: L’acqua se ne va ed io bevo [NdR][]