Monte Cervino e bacino per l’innevamento artificiale al Colle Nord delle Cime Bianche – Foto di Gian Mario Navillod.
John Ruskin, autore delle celebrata descrizione del Cervino come il più nobile scoglio d’Europa: “but it is somewhat curious that the most noble cliff in Europe which this eastern front of the Cervin is I believe without dispute1” (ma è alquanto curioso che il più nobile scoglio d’Europa, qual è il versante est del Cervino, credo senza contestazione, …) in gioventù non lo apprezzò particolarmente: “Il Cervino ricordava troppo un obelisco egizio per piacermi2”.
Gilliarey in agosto – Foto di Gian Mario Navillod.
Il giovane Federico Mantegari, appena maggiorenne, ha avuto la delicatezza di condividere la sua ultima fatica letteraria con il Gran Ciambellano di Gilliarey e DSC (che potrebbe essere suo nonno) in cambio di una modica offerta di 18 euro.
Spizzicando tra i verbali del Consiglio Valle, il nome che i valdostani danno familiarmente al Consiglio Regionale della Valle d’Aosta, ci si può fare un’idea di come è nata la funivia di Chamois che collega il comune più alto della Valle d’Aosta alla carrozzabile per Cervinia.
Si cammina sull’asfalto per i tre quarti dell’itinerario. Punti di forza: le sterrate tra i vigneti, il Gesiun, il bosco dell’elfo Ugo. Punti di debolezza: il tracciato ufficiale si tiene lontano dal lago di Viverone .
La prima parte di questa breve passeggiata porta in meno di 10 minuti al base del sifone, l’enorme tubo in acciaio di 2.80 metri di diametro che collega i due tratti del canale in galleria che da Maen porta alle condotte forzate della Centrale di Covalou. Chi lo desidera, senza farsi spaventare dal primo tratto, breve ma decisamente ripido, può salire lungo il sentiero che porta alla terrazza sud del sifone.
Lungo la Via Francigena – Chiostro dei canonici della cattedrale di Ivrea – Foto di Gian Mario Navillod.
Si cammina sull’asfalto per i tre quarti dell’itinerario. Punti di forza: Ivrea medievale, il lago di Campagna, le pioppete. Punti di debolezza: non è l’itinerario più breve.
Il labirinto 8.3 di Chamois, la pista per ciaspole dedicata alla Giornata internazionale della donna dell’8 marzo 2026 – Foto di Gian Mario Navillod.
Il labirinto 8.3 è tornato a Chamois con una piccola novità: anche la versione del 2026 riproduce un labirinto disegnato su di una pergamena tra il 1126 e il 1150 e conservato nella Biblioteca Nazionale di Francia1.
Il fratello minore del Labirinto di Chartes comprende solo sei spire ed è disegnato nel manoscritto Latin, 12999 digitalizzato dalla Bibliothèque nationale de France – copia digitale disponibile qui: https://gallica.bnf.fr/ark:/12148/btv1b105432415/f27.item[↩]