Il rascard quattrocentesco di Novailloz (Bionaz) e il lago formato dalla diga di Place-Moulin – foto di Gian Mario Navillod.
Grazie ad un’intuizione di Claudine Remacle, la studiosa che ha dedicato la vita allo studio dell’architettura rurale valdostana, dal 19901 la Regione Autonoma della Valle d’Aosta ha finanziato degli studi per datare le vecchie costruzioni in legno della Valle d’Aosta e con grande sorpresa si è scoperto che almeno una ventina grenier valdostani sono stati costruiti prima della scoperta dell’America.
Il rogo (Cronache di Norimberga 1493) – Foto di Gian Mario Navillod.
Il villaggio di Montaillou era un paesotto di montagna dei Pirenei francesi posto a 1300 metri di altitudine1. Nel 1300 era abitato da alcune centinaia di persone, nel XXI secolo i residenti sono scesi a qualche decina.
Un piccolo ru, lungo in paio di chilometri, scorre ancora a cielo aperto tra le montagne di Quart. Occorre passo fermo e un po’ di coraggio per camminare tra l’erba alta e l’argine sottile, sospesi sulle pareti rocciose che precipitano verso il torrente del castello di Quart.
Presa del Ru Vernier di Quart – Foto di Gian Mario Navillod.
Tubazione in plastica del Ru di Cleva Bella di Chamois posata nel vecchio alveo (intervento reversibile) – Foto di Gian Mario Navillod del 2025.
Il Ru di Cleva Bella è il ru che scorre più in alto nella valle del Cervino. Fino al 2023 scorreva ancora (quasi tutto) in alveo naturale. Continua la lettura di Ru di Cleva Bella→
Il foliage dei larici lungo il Ru de Runaz – Foto di Mauro Gillio.
Il Ru de Runaz prendeva le acque del torrente di Planaval a 2170 metri di quota e le portava fino a Runaz, circa 1000 metri più in basso. La sua presa era la prima che si incontrava scendendo lungo il torrente, in poco più di duecento metri si incontravano le prese di altri tre ru.
Alessandra Armirotti, Romain Andenmatten, Tristan Allegro, Gwenaël Bertocco, Caratterizzare una rete di siti di alta montagna di età tardo-repubblicana/augustea tra Valle d’Aosta (IT) e Vallese (CH) in Montagne e Archeologie, Ed. All’insegna del Giglio, Sesto Fiorentino, 2023, ISBN 978-88-9285-218-1 e-ISBN 978-88-9285-219-8, p. 17– versione digitale disponibile qui[↩]