Alpe Cortiselles nel comune di Chamois – Foto di Gian Mario Navillod.
Ci sono dei momenti, molto tristi generalmente, nei quali occorre fare dei sacrifici.
Come si distribuiscono questi sacrifici all’interno del gruppo può essere un indice del grado di civiltà di chi opera queste scelte che avranno un impatto importante sul nostro futuro. Continua la lettura di Criteri e civiltà→
Il Rifugio L’Oriondé visto dalla Croce Carrel – Foto di Gian Mario Navillod.
Aimé Maquignaz (Amato Maquignaz) fece costruire il Rifugio L’Oriondé nel 1929. Alla sua inaugurazione era presente il Duca degli Abruzzi, Luigi Amedeo di Savoia-Aosta (1873-1933) al quale il rifugio è intitolato. Continua la lettura di Aimé Maquignaz→
Panorama dall’ex rifugio CAI della Portola intitolato a Maria d’Entrèves Gamba nel comune di residenza di Cesare Dujany- Foto di Gian Mario Navillod.
Il libro intervista di Cesare Dujany e Giacomo Sado si legge d’un fiato e racconta con leggerezza di politica e di Valle d’Aosta dal 1900 al 2015.
Chi ha vissuto nelle vecchie case riscaldate dalle stufe ricorda bene il freddo che permeava le stanze durante l’inverno, un ricordo che i termosifoni ed i materiali isolanti che avvolgono le nuove case hanno fatto dimenticare e che Dujany rammenta ai suoi lettori. Continua la lettura di In casa comandava la mamma→
Con l’arrivo della prima neve è arrivata anche la Befana a Chamois.
La befana di Chamois di Carlo Capelli – Foto di André Navillod.La befana di Chamois di Carlo Capelli – Foto di Gian Mario Navillod.
L’ho incontrata all’imbrunire mentre rientravo da una passeggiata con le ciaspole a Chamois, su uno dei 21 itinerari che si possono percorrere a Chamois, l’unico comune delle Alpi che ha detto no alle auto.
Il Rifugio della Portola della sezione di Torino del CAI era intitolato alla contessa Maria d’Entrèves Gamba e sorgeva poco sotto il Col Portola. Fu costruito in muratura e rivestito in legno, poteva accogliere 12 ospiti.
Ex rifugio CAI della Portola intitolato a Maria d’Entrèves Gamba – Foto di Gian Mario Navillod.
Il Consiglio del Vallese nell’agosto 1554 decise ed ordinò di vietare il commercio ai Grissoneyer (Gressonari) e agli Ayâtzer (abitanti della valle di Ayas) accusati di passare casa per casa a truffare donne, bambini e sempliciotti “da sie von Haus zu Haus ziehen und Weiber, Kinder und einfältiges Volk in der Landschaft betrügen.” Continua la lettura di Truffatori valdostani nel vallese.→
La mula Rebecca che accompagna i turisti nel sabato del villaggio di Valsavarenche – Foto di Gian Mario Navillod.Ponte sul torrente Bioula e Forquin de Bioula a Valsavarenche – Foto di Gian Mario Navillod.
Ponte sull’itinerario 11 per il Rifugio Bobba – Foto di Gian Mario Navillod.Ponte smontato sull’itinerario 11 per il Rifugio Bobba – Foto di Gian Mario Navillod.
Venerdì 26 giugno ho approfittato della bella giornata di sole per fare un salto al Rifugio Bobba seguendo l’itinerario n. 11 che parte dal campo di golf di Cervinia.
All’una e trenta del pomeriggio sono arrivato davanti al Torrente Cors e non sono riuscito a passare: il ponte non era ancora stato montato e il torrente gonfio delle acque di fusione non si poteva attraversare.
Nulla di grave ho pensato, prenderò il vecchio sentiero che sale a fianco del Torrente Maberge. Però, ho pensato forte, quando lo monteranno questo ponte che permette ai turisti di raggiungere uno dei bivacchi più panoramici della Valtournenche?
Detto, fatto. Al mio rientro, alle sei e mezza del pomeriggio, ho trovato il ponte montato. Magia della Valle d’Aosta: a volta basta pensar forte perché le cose accadano.