Un ottimo rimedio contro il raffreddore è quello suggerito da un cacciatore di camosci a Rodolphe Töpffer mentre transitava sul Col des Fours prima di entrare in Valle d’Aosta dal Colle della Seigne. Continua la lettura di Un ottimo rimedio contro il raffreddore
Archivi categoria: Curiosità della Valle d’Aosta
Vi sono dei popoli fatti per illuminare il mondo?
| “… Il y a des peuples qui sont comme des flambeaux : ils sont faits pour éclairer1 le monde. En général ce ne sont pas de grands peuples par le nombre : ils le sont parce qu’ils portent en eux la vérité et l’avenir…” | “… vi sono dei popoli che sono come delle fiaccole: sono fatti per illuminare il mondo. Generalmente non sono dei grandi popoli a causa del loro numero: lo sono perché portano in essi la verità e l’avvenire …” |
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- Nel testo di Momigliano Levi: “illuminer” NdR[↩]
Oger Moriset il vescovo che non voleva bagnarsi i piedi
Oger Moriset, vescovo di Aosta nella prima metà del XV secolo, fece costruire nel 1428 un passaggio coperto che collegava il vescovado alla cattedrale. Continua la lettura di Oger Moriset il vescovo che non voleva bagnarsi i piedi
Edward Whymper alpinista per caso.

Ecco come Edward Whymper, il primo alpinista a raggiungere la vetta del Monte Cervino, racconta il suo debutto alpinistico. Continua la lettura di Edward Whymper alpinista per caso.
Breil: l’antico nome di Cervinia
Breil e non Breuil è il vecchio nome di Cervinia
Lo ha sostenuto il Canonico Georges Carrel, autore della Guida della Valtournenche nel 1867. Continua la lettura di Breil: l’antico nome di Cervinia
La mulattiera delle Cime Bianche

“Il lacerto di strada conservato al Colle Nord è dunque di straordinaria importanza …” hanno scritto i funzionari della Soprintendenza valdostana rientrati dal sopralluogo al Colle Superiore delle Cime Bianche dove la tradizione popolare vuole che siano ancora visibili i resti della mulattiera medievale percorsa dai mercanti che si recavano dalla Valle di Ayas nel Vallese attraverso il colle del Teodulo.
Idolo nella nebbia


C’è un filo sottile che lega Paolo Cognetti ad Edward Whymper e non è la scorrevolezza della loro scrittura né lo sguardo lucido con il quale hanno guardato alla Valle d’Aosta. Il filo sottile che li lega è la descrizione suggestiva di un fenomeno meteorologico abbastanza raro che avviene quando il sole alle spalle dell’osservatore proietta un’immagine sulle nuvole poste di fronte all’osservatore. Continua la lettura di Idolo nella nebbia
La Via Francigena resa più sicura?
Una buona guida ambientale escursionistica sa che deve sempre mettere al primo posto la sicurezza degli accompagnati e che non bisogna violare la legge.
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L’Abbé Gorret e la traversata invernale Champorcher-Cogne
L’Abbé Gorret: un ciaspolatore ante-litteram.

La prosa del sacerdote e alpinista Amato Gorret è talmente gustosa che non riesco a trattenermi dal ricopiare brutalmente alcuni passi dell’articolo datato 6 marzo 1874, pubblicato sul Courrier de la Vallée D’Aoste e riportato su Abbé Amé Gorret, Autobiographie et écrits divers, Administration Communale de Valtournenche, Turin 1987, pagg. 254 e 255. Continua la lettura di L’Abbé Gorret e la traversata invernale Champorcher-Cogne
Il notaio Chanoux e le case rurali della Valle d’Aosta

In un articolo del 1944 il notaio Emilio Chanoux affrontava il problema, già sentito allora, dell’eccessiva frammentazione della proprietà nelle case rurali. Ritenendo che non fosse sano, né per il corpo né per lo spirito, che più famiglie vivessero in promiscuità sotto lo stesso tetto indicava tre obiettivi da raggiungere: 1) un sistema di credito che permettesse ad ogni nuova famiglia di avere una propria casa; 2) un piano regolatore per ogni villaggio per “impedire brutture architettoniche” e costruzioni contrarie all’igiene e all’economia; 3) “Le vecchie case devono potersi espropriare, se non più abitabili, in modo da essere ringiovanite”. Continua la lettura di Il notaio Chanoux e le case rurali della Valle d’Aosta