Saracinesca del Ru Bourgeois 1 – foto di Gian Mario Navillod.
Il primo tratto del Ru Bourgeois è riservato agli escursionisti esperti perché la vegetazione ha invaso la pista di servizio e in alcuni tratti, a causa del cedimento del terreno, ci si trova a camminare in equilibro sull’argine a valle largo appena una ventina di centimetri.
Il Ru Bourgeois di Gignod in alveo naturale – foto di Gian Mario Navillod.
L’abbé Henry1 scrive che il Ru Bourgeois venne costruito grazie all’autorizzazione concessa dal balivo Jean de Montbel di Aosta e ratificata dal conte di Savoia il 22 marzo 1401.
Joseph-Marie Henry, Histoire populaire, religieuse et civile de la Vallée d’Aoste, Société éditrice valdôtaine (Imprimerie catholique), Aosta, 1929, pag. 136, versione digitale disponibile qui[↩]
Ingresso cava di marmo a monte del Ru Marseiller – Foto di Gian Mario Navillod.
Il protagonista dell’ultimo romanzo di Mauro Corona L‘ultimo sorso, storia di Celio1, classe 1910, lavorò in Valle d’Aosta nelle cave di marmo della ditta Perona. Uomo di poche parole, disse solo di cavare marmo verde. “E nel tempo libero?” – “Sbronze.”
Sentiero invaso dalla vegetazione lungo il Ru Bourgeois – foto di Gian Mario Navillod.
Il breve tratto del Ru Bourgeois che scorre sotto la Strada Regionale 31 per Allein è completamente invaso dalla vegetazione. In attesa di un intervento di pulizia è riservato agli escursionisti esperti che scopriranno un piccolo ponte acquedotto in cemento armato sotto il quale crescono lentamente delle stalattiti.
Ceppo di frassino (Fraxinus excelsior) lungo il Ru Bourgeois di Gignod – foto di Gian Mario Navillod.
Questa breve passeggiata lungo il Ru Bourgeois passa ai piedi del Golf Club Arsaniere partendo dal villaggio di La Caou dove si incrocia il tracciato moderno della Via Francigena.
Il Ru Bourgeois di Gignod in alveo naturale – foto di Gian Mario Navillod.
In questa bella passeggiata lungo il Ru Bourgeois si scopre l’ultimo tratto del ru che scorre ancora in alveo naturale. Si cammina a fianco dell’acqua che scorre placida sotto il sole o nell’ombra tranquilla della foresta. Continua la lettura di Ru Bourgeois 4→
Pista di servizio del Ru Bourgeois – foto di Gian Mario Navillod.
Gli ultimi trecento metri del Ru Bourgeois scorrono ancora in alveo naturale, dal sentiero sull’argine del ru si gode di una vista spettacolare sulla città di Aosta. Il resto della passeggiata si svolge lungo la pista di servizio del ru, tra macchie di latifoglie e pascoli. Continua la lettura di Ru Bourgeois 5→
Filtro all’inizio della condotta forzata del Ru d’Arberioz – foto di Gian Mario Navillod.
La parte centrale del Ru d’Arberioz si può percorrere comodamente in bici. Gli alberi riparano dalla calura estiva e le ampie radure offrono panorami suggestivi. Continua la lettura di Ru d’Arberioz 2→
Ru d’Arberioz coperto da grigliati e lastre d’acciaio – foto di Gian Mario Navillod.
Il Ru d’Arberioz deriva le acque del torrente Grand Eyvia in destra orografica a circa 1020 metri di quota, 150 metri prima del paravalanghe Grand Bois sulla strada per Cogne. Per arrivare all’opera di presa si attraversa una zona esposta alla caduta massi, poco adatta a chi cerca una tranquilla passeggiata all’ombra del bosco.
Pista del Ru de Champlong – foto di Gian Mario Navillod.
Il Ru de Champlong è diventato una bella ciclabile panoramica che ha alle estremità due mulini abbandonati ed un ponte canale modernissimo. Si può evitare la ripida salita di accesso al ru (che è lunga solo un cinquantina di metri) partendo da Chevrère.