Il Grenier di Clémencey

Laura Colella e il Grenier di Clémencey - Foto di Eric Navillod.
Laura Colella e il Grenier di Clémencey – Foto di Eric Navillod.

La bella storia valdostana  del Grenier di Clémencey.

Questa bella storia valdostana comincia con un incontro fortunato. L’incontro tra Laura Colella e il Grenier di Clémencey.

Il Grenier di Clémencey è stato costruito con gli alberi abbattuti tra l’autunno del 1462 e l’autunno del 1464.

Fino a qualche decina di anni fa nessuno sapeva fosse così antico. Grazie ad un’intuizione di Claudine Remacle la Regione Autonoma della Valle d’Aosta ha finanziato gli studi per datare questa vecchia struttura in legno e, sorpresa, s’è scoperto che fu costruito sul finire del medioevo.

Occorre sfatare un mito: i valdostani non costruivano le loro case con legname stagionato a lungo. Quando è stato possibile confrontare le date incise sulle travi di colmo o sugli architravi con quelle risultanti dagli studi dendrocronologici ci si è accorti che generalmente si utilizzava il legno abbattuto nell’autunno precedente, le eccezioni sono rare1. Per questo è ragionevole pensare che il grenier di Clémancey sia stato terminato nel 1465, proprio l’anno in cui cominciò a navigare Cristoforo Colombo, allora quattordicenne.

Il tavolino nel b&b CleMaison di Laura Colella - Foto di Gian Mario Navillod
Il tavolino nel B&B CleMaison di Laura Colella – Foto di Gian Mario Navillod.

Purtroppo agli studi scientifici non sono seguiti gli interventi di restauro e messa in sicurezza e il Grenier di Clémencey rischiava di marcire sotto la pioggia come accade in Valle d’Aosta per tante altre costruzioni in legno edificate nel medioevo.

Laura l’ha salvato. Ha investito tutti i suoi risparmi nell’acquisto di questa piccola casetta in legno che con il passare dei secoli è stata avvolta dagli ampliamenti in muratura. E per anni ha dedicato ogni euro risparmiato dal suo salario da impiegata comunale nel restauro della struttura.

Il bagno del b&b CleMaison di Laura Colella a Gignod - Foto di Gian Mario Navillod
Il bagno del B&B CleMaison di Laura Colella a Gignod – Foto di Gian Mario Navillod.

Qualche anno fa è arrivato il grande giorno e Laura ha potuto trasferirsi a Clémencey. La casa era ancora un cantiere ma nel seminterrato Laura ha ricavato un piccolo angolo per sé con soggiorno angolo cottura e un piccolo bagno.

I lavori sono proseguiti, Laura si è trasferita al piano di sopra, il grenier medioevale di Clémencey è salvo. Nel seminterrato il piccolo scrigno che ha ospitato Laura mentre il cantiere di restauro era ancora all’inizio ha permesso ai tanti ospiti del B&B CleMaison di passare ore felici.

Ad aprile 2021 Laura ha fatto un altro trasloco, ora i suoi ospiti posso scegliere tra l’appartamento Lavande e  Calendule, proprio sotto il grenier. Quanto costa dormire in due a CleMaison? Da 130 euro a coppia in su.

Chi desidera contribuire alla conservazione del grenier medievale più bello della Valle d’Aosta può fermarsi almeno uno notte negli appartamenti di CleMaison antica dimora di Laura: dormirà sotto una costruzione in legno costruita quando Cristoforo Colombo cominciava a navigare e aiuterà una donna coraggiosa che ha salvato un’opera d’arte.

CleMaison Antica Dimora – Appartamenti vacanza
lauracolella.clem@gmail.com
+ 39 331 66 69 800

La facciata est del grenier di Clémencey di Gignod vista dalla strada - Foto cortesia di © Laura Colella
La facciata est del grenier di Clémencey di Gignod vista dalla strada – Foto cortesia di © Laura Colella

Il video di CleMaison

Bibiliografia

Claudine Remacle, Qui a bâti les greniers valdôtains au XVe siècle, in Biblioteque de l’archivum augustanum XXXV, Tipografia Valdostana, Aosta 2010, pag. 92 e segg. Repertorio iconografico da pag. 200.

Claudine Remacle, Danilo Marco, Architettura in legno in Valle d’Aosta, Regione Autonoma Valle d’Aosta, Soprintendenza per i Beni e le Attività Culturali, Tipografia Duc, Saint-Christophe (AO), 2014, ISBN 978-88-87677-68-3 pag. 97.

Articolo del 5.02.2016 ultimo aggiornamento 25.06.2024

  1. Claudine Remacle, L’âge du bois, un moyen pour dater l’architecture. L’analyse dendrochronologique appliquée au patrimoine rural, Bollettino Soprintendenza per i beni e le attività culturali n. 8, Aosta, 2012, pag. 311 – versioni digitale disponibile qui[]