C’è stato un tempo in cui ad Aosta i mosaici romani venivano conservati sotto spessi strati di letame. Ne parla Édouard Aubert nel suo libro La Vallée d’Aoste che fece conoscere la Valle d’Aosta agli intellettuali francofoni di fine ‘800. Continua la lettura di Mosaici romani di Aosta
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Gli affreschi del Teatro Romano di Aosta

Uno dei miei primi ricordi da bambino è l’immagine di un muretto decorato a vivaci colori all’interno del teatro romano di Aosta; lo proteggeva una vetrina sovente oscurata dalla condensa. Quando ho voluto far vedere l’affresco ai miei bambini era sparito. Peccato. Ho temuto che avesse fatto la fine dei mosaici romani descritti nel 1860 da Édouard Aubert ne La Vallée d’Aoste. Continua la lettura di Gli affreschi del Teatro Romano di Aosta
Ru Blanc di Nus

Il Ru Blanc deriva le acque del torrente Saint-Barthélemy nei pressi del rifugio Magià e le porta in piano fin nei pressi dell’Alpe Nouva. Continua la lettura di Ru Blanc di Nus
Un paese buio e senza sole

Quando cammino tra i boschi della Valmeriana lo faccio accompagnato dal ricordo dell’ultimo druido che durante il Tour delle Macine accoglieva i turisti con spirito, al trono dei bacili detto anche il sasso del divano, raccontando di un’antica religione descritta da Mario Catalano nel libro “Santuario astronomico delle ruote cosmiche in Val Mariana”. Continua la lettura di Un paese buio e senza sole
Il villaggio dei Salassi della pietraia del diavolo

Introduzione
Grazie a Sergio Enrico e ad Angela Pramotton un altro villaggio dell’età del ferro è stato scoperto sotto la Cima Nera. Era composto da una trentina di capanne, la n. 1 si trova a 2335 m s.l.m. nel Kiapey Guiabious/Clapey Ghiabou (Clapey Gerbioz sulla Carta Tecnica Regionale), la pietraia del diavolo nel comune di Pontey.
Secondo una delle ipotesi formulate da Damien Daudry, potrebbe “... trattarsi di uno stanziamento temporaneo, rifugio provvisorio della popolazione autoctona, fuggita dai propri oppida [grandi villaggi N. d. R.] all’arrivo nel fondovalle di popoli invasori …” Continua la lettura di Il villaggio dei Salassi della pietraia del diavolo
Ru du Bourg di Châtillon

Il Ru du Bourg (o della Bourgeoisie) è stato un motore importante per lo sviluppo industriale di Châtillon, le sue acque hanno fornito energia per mulini, fucine e filature fino a tempi relativamente recenti. Continua la lettura di Ru du Bourg di Châtillon
Ciclabile Perrères Promoron

La pista ciclabile Perrères-Promoron ripercorre l’antico tracciato della ferrovia a scartamento ridotto che collegava la diga di Perrères alla Centrale di pompaggio di Promoron. Delle vecchie rotaie non è rimasto nulla, sono ancora ben visibili le gallerie scavate nella roccia compatta e alcuni ponti in legno, l’ultimo dei quali, ristrutturato dalla Comunità Montana Monte Cervino, offre una vista vertiginosa sulla vallata sottostante. Continua la lettura di Ciclabile Perrères Promoron
Ru de Verrayes

Il ru di Verrayes o di Chavacourt/Chavacour scorre intubato dall’opera di presa sotto la punta Cian/Tsan al Col des Bornes, la sterrata che ne segue il corso si percorre senza fatica e solo in tre punti si incontrano delle salite un poco più ripide. È un itinerario consigliato ai cicloturisti, chi fosse sprovvisto di bici può affittare quelle elettriche del comune di Torgnon. Continua la lettura di Ru de Verrayes
Ru Gattinery

Nel ru Gattinery l’acqua purtroppo non scorre più, rimane l’ampio alveo rivestito di grandi lastre di pietra e il suggestivo ponte acquedotto sul Torrente Niel a testimoniare dell’importanza di questo canale. I pannelli informativi curati dall’Università di Torino permettono di arricchire una piacevole passeggiata con interessanti informazioni. Continua la lettura di Ru Gattinery
Il Ruet di Sarre

Le sorgenti del Ruet, il ruscellino in italiano, sono così suggestive che la regione Valle d’Aosta le ha protette all’interno di un’area attrezzata. All’interno dell’area picnic tante polle d’acqua confluiscono in un solo ruscello che oltrepassa il torrente su di un bel ponte acquedotto in pietra. Continua la lettura di Il Ruet di Sarre