
Come in tutti i lavori ci sono degli insegnanti eccellenti, degli insegnanti così così e dei pessimi insegnanti. Continua la lettura di Ero uno studente curioso e vivace

Come in tutti i lavori ci sono degli insegnanti eccellenti, degli insegnanti così così e dei pessimi insegnanti. Continua la lettura di Ero uno studente curioso e vivace
La Torre Ottoniana, il borgo medievale, i tre castelli.
La valanga del 1888 e il sopravvissuto estratto dopo 60 ore sotto la valanga.
Scende dalla valle dove si allevano gli Yack
Nella centrale idroelettrica di Isollaz passano anche le acque del Torrente di Graines, il villaggio che ha ispirato il romanzo Le otto montagne
Il castello di Villa fu il primo castello della dinastia degli Challant che poi costruì lo straordinario castello di Verrès
Dal lago di Villa al Col d’Arlaz il sentiero d’arte di Marco Della Valle.
Tra il Col d’Arlaz e Eresaz una DGPV, una sorta di grande e lentissima frana ha messo a nudo una fascia di quarzi trasparenti.
Nel capoluogo del comune di Émarese si conservano ancore delle vecchie case con gli architravi scolpiti, si mangia bene da Meite Celestin, si visita il museo dedicato all’Abbé Trèves fondatore della Jeune Vallée d’Aoste un’associazione che sin dal 1925 si oppose al fascismo. Nel 1635 i signori di Émarese erano i Roncas, nel 1781 la signoria passo ai Vagina. Non c’è nulla da ridere.
A 200 metri dal Cammino Balteo, nel 1741, venne trovata una pepita d’oro di quasi due etti da un contadino. Ne seguì una piccola corsa all’oro.
Begli esempi di architettura rurale.
La suggestiva chiesetta è stata costruita nel basso medioevo.
Le terme vecchie sono uno dei primi edifici in cemento armato della Valle d’Aosta. Su di una parete abbandonata si legge ancora che erano disponibile “cessi gratuiti”.
I grenier gemelli e la cascina medievale1 che ha inspirato le stazioni della ferrovia Aosta-Pré-Saint-Didier2.
Il bacino di Sorressamont che alimenta la centrale di Champagne 1 dal 1921 (100 anni di energia pulita).
Chevrère (in italiano Capraia) di Introd – dove si prende il sole tutto l’anno mentre in tanti altri villaggi di Introd in inverno il sole è nascosto dalle montagne, da vedere nel mulino la macina con i granati3.
La torre del castello di Chatel Argent e il suo architetto che ha fatto fortuna in Gran Bretagna4.
Gli ultimi bunker fatti scavare da Mussolini nella stretta di Villeneuve per difendere l’Italia dalle invasioni francesi.


La galleria scavata dai prigionieri di guerra austriaci della prima guerra mondiale con la finestra sulla cascata5
Pondel: il canale di età romana scavato nella roccia6
Pompiod: una delle più belle miniere abbandonate della Valle d’Aosta, il regno dei pipistrelli7

Un anziano signore di Donnas mi ha raccontato che gli splendidi muri in pietra che sostengono le vigne di Donnas furono costruiti dagli abitanti di Champorcher in cambio del solo vitto. Secondo Vilma Jacquin furono costruiti dagli abitanti di Champdepraz, noti per la loro abilità di muratori. Continua la lettura di I muri fatti con la polenta
Sono pazzi questi valdostani è il titolo dell’articolo di Enrico Tognan nel quale sono raccolte delle notizie divertenti tratte da vecchi giornali valdostani. Continua la lettura di Sono pazzi questi valdostani: il culto del letame

La mia mamma ama la genealogia quanto Andrea Camilleri amava il mare. Continua la lettura di Covid-19 in Valle d’Aosta

Secondo la testimonianza di P.F.J. nato nel 1916, le più belle vigne di Bard Continua la lettura di Le più belle vigne di Bard

Quando il vetro costa troppo le famiglie povere trovano soluzioni alternative. Tra le righe di un bel libro di montagna si scopre un uso inconsueto del budello di mucca. Continua la lettura di Quando il vetro costa troppo

Racconto spesso ai miei ospiti il viaggio indimenticabile fatto dalla contessa di Challant nel 1691 mentre il marito si recava per lavoro a Torino. Continua la lettura di La contessa di Challant a Chamois
C’è stato un tempo in cui ad Aosta i mosaici romani venivano conservati sotto spessi strati di letame. Ne parla Édouard Aubert nel suo libro La Vallée d’Aoste che fece conoscere la Valle d’Aosta agli intellettuali francofoni di fine ‘800. Continua la lettura di Mosaici romani di Aosta