A Torgnon sono arrivate le MTB elettriche dell’Unione Europea: costa poco!

Grazie ad un progetto finanziato dall’Unione Europea una piccola flotta di mountain bike elettriche vi aspetta a Torgnon.

Tanti simpatici turisti si fermano al ponte del Filey a scattare delle fotografie: il Cervino cattura l’attenzione di tutti.
Se chiedeste a qualche turista quali sono i pericoli ritratti nella foto che vedete qui a sinistra probabilmente l’attenzione si concentrerebbe sul torrente: un bimbo potrebbe cadere in acqua o il torrente potrebbe esondare.
Per fortuna fino ad oggi nessun bimbo è caduto nel torrente e il ponte ha superato senza danni l’alluvione del 2000.
E allora quali sono i tre pericoli presenti nella foto?

Ci sono dei momenti, molto tristi generalmente, nei quali occorre fare dei sacrifici.
Come si distribuiscono questi sacrifici all’interno del gruppo può essere un indice del grado di civiltà di chi opera queste scelte che avranno un impatto importante sul nostro futuro. Continua la lettura di Criteri e civiltà

Partenza:
1873 m da Porliod
1750 m da Praz
Arrivo: 2007 m
Dislivello in salita:
150 m circa da Porliod
250 m circa da Praz
Continua la lettura di Il Rifugio Magià

Partenza: 1815 m
Arrivo: 2390 m
Dislivello in salita: 550 m circa
Dislivello in discesa: 550 m circa

Andata: 1h30
Ritorno: 1h30
Totale: 3h00
Difficoltà: E
Segnavia: assente

Tratti ripidi: sì
Tratti esposti: no
Ombra: sì
pericolo caduta massi: no

Da vedere: il mulino di Chamois, il Cervino/Matterhorn, il Col Pilaz.
Affitto ciaspole presso il Noleggio sci Ducly Osvaldo.

Itinerari collegati: il Tour di Mande, l’Ostello di Lavesé con le ciaspole, Il Rifugio Bonatti con le racchette da neve.
Come arrivare: Click qui – Mappa: Click qui – Per le tracce GPS (.gpx): Click qui – PASSEGGIATE ACCOMPAGNATE A PARTIRE DA 32 EURO.

Il Gran Tour del Col Champlong con le ciaspole si percorre su di una pista gratuita per le ciaspole o racchette da neve lunga circa 12 km battuta dai mezzi meccanici tra i comuni di Chamois e La Magdeleine.

La parte bassa dell’itinerario che è esposta a nord resta innevata fino a primavera inoltrata. Nella parte alta grazie al clima più freddo una soffice coltre bianca ricopre ancora i pascoli alpini quando all’arrivo delle funivia ci si può già dedicare alla raccolta tradizionale del tarassaco.

Si cammina su una pista larga un paio di metri che segue il tracciato della strada sterrata di servizio agli alpeggi. Non è facile perdersi ma in caso di maltempo può essere utile aver installato sul proprio telefonino l’applicazione gratuita OsmAnd che funziona anche quando in montagna manca la connessione dati.


Attenzione: in caso di pericolo di valanghe la pista non viene battuta e non deve essere percorsa.

Post del 14.04.16 ultimo aggiornamento 15.11.2023

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