Archivi categoria: BuonSenso

Heracleum mantegazzianum

Il ponte del Filey - Foto di Gian Mario Navillod.
Il ponte del Filey – Foto di Gian Mario Navillod.

Tanti simpatici turisti si fermano al ponte del Filey a scattare delle fotografie: il Cervino cattura l’attenzione di tutti.

Se chiedeste a qualche turista quali sono i pericoli ritratti nella foto che vedete qui a sinistra probabilmente l’attenzione si concentrerebbe sul torrente: un bimbo potrebbe cadere in acqua o il torrente potrebbe esondare.

Per fortuna fino ad oggi nessun bimbo è caduto nel torrente e il ponte ha superato senza danni l’alluvione del 2000.

E allora quali sono i tre pericoli presenti nella foto?

Continua la lettura di Heracleum mantegazzianum

Le guide escursionistiche in Valle d’Aosta

Lago Tzan/Cian/Tsan a Torgnon - Foto di Gian Mario Navillod.
La guida ambientale André Navillod al Lago Tzan/Cian/Tsan a Torgnon – Foto di Gian Mario Navillod.

Le guide escursionistiche sono dei signori che, a pagamento, accompagnano i Signori Turisti en plein air per aiutarli a godere delle bellezze della natura. Sempre più spesso si incontrano sui sentieri valdostani gruppi di turisti stranieri accompagnati da guide straniere.

La legge regionale n. 1 del 21.01.2003 prevede che per esercitare tale nobile professione occorra, tra l’altro, Continua la lettura di Le guide escursionistiche in Valle d’Aosta

L’intelligenza del re

“Stupiscono che il Re sia un personaggio fornito di intelligenza notevole.”

La casa Farinet nella conca di By dove Luigi Einaudi trascorse le vacanze - Foto di Gian Mario Navillod.
La casa Farinet nella conca di By dove Luigi Einaudi trascorse le vacanze (sentiero per il Rifugio Amiante) – Foto di Gian Mario Navillod.

All’inizio del diario dell’esilio Luigi Einaudi ha scritto a proposito del re Vittorio Emanuele III “… Stupiscono che il Re sia un personaggio fornito di intelligenza notevole. Ciò che rende maggiore la sua responsabilità(1)Luigi Einaudi, Diario dell’esilio,  1943-1944, Giulio Einaudi Editore, Torino, 1997, ISBN 88-06-13961-4, pag. 36. Era il 24 ottobre 1943. Continua la lettura di L’intelligenza del re

Note   [ + ]

Luigi Einaudi e i falsi occupati

Targa dedicata a Luigi Einaudi a Casa Farinet, Ollomont - Foto di Gian Mario Navillod.
Targa dedicata a Luigi Einaudi a Casa Farinet, Ollomont – Foto di Gian Mario Navillod.

Ho incrociato i passi di Luigi Einaudi per la prima volta vent’anni fa in occasione di un picnic nella conca di By. Ci eravamo fermati sotto casa Farinet dove il presidente passava le vacanze e avevamo dato uno sguardo distratto alla targa che lo ricorda.

Lungo il Sentiero della Speranza a Ollomont - Foto di Gian Mario Navillod.
Lungo il Sentiero della Speranza a Ollomont – Foto di Gian Mario Navillod.

Dopo una decina d’anni ho di nuovo incrociato i suoi passi lungo il sentiero della speranza mentre salivo al Rifugio Chiarella all’Amiante. Luigi Einaudi percorse questo sentiero e passò il Col Fenêtre Durand il 26 settembre 1943 per riparare in Svizzera malgrado la tormenta. Era in compagnia della moglie ed aveva allora 69 anni.

Continua la lettura di Luigi Einaudi e i falsi occupati

Ferrovia Aosta Pré-Saint-Didier

Sulla ferrovia Aosta Pré-Saint-Didier “C’è chi parla di alto valore turistico. Balle.

Biglietto ferroviario Aosta Pré-Saint-Didier del 22 dicembre 2015 - Foto di Gian Mario Navillod.
Biglietto ferroviario Aosta Pré-Saint-Didier del 22 dicembre 2015 – Foto di Gian Mario Navillod.
Il Monte Bianco fotografato dal treno Aosta Pré-Saint-Didier - Foto di Gian Mario Navillod.
Il Monte Bianco fotografato dal treno Aosta Pré-Saint-Didier – Foto di Gian Mario Navillod.

Quando ho letto questo passo dell’editoriale di Luca Mercanti sulla Gazzetta Matin del 14 dicembre 2015 sono sobbalzato sulla sedia: possibile che il treno che collega Aosta e i suoi monumenti romani così famosi al Monte Bianco che è la cima più alta dell’Unione Europa, non abbia nulla di turistico?

Ho voluto toccare con mano di valdostano e occhi di turista in che condizioni era la linea. Continua la lettura di Ferrovia Aosta Pré-Saint-Didier

Da Saint-Rhémy a Courmayeur

Sopralluogo sull'Altavia 1 della Valle d'Aosta - Foto di Gian Mario Navillod.
Sopralluogo sull’Altavia 1 della Valle d’Aosta – Foto di Gian Mario Navillod.
Toponimo curioso lungo l'Altavia 1 della Valle d'Aosta - Foto di Gian Mario Navillod.
Toponimo curioso lungo l’Altavia 1 della Valle d’Aosta – Foto di Gian Mario Navillod.
Toponimo curioso lungo l'Altavia 1 della Valle d'Aosta - Elaborazione grafica di Marco Brancolini - Foto di Gian Mario Navillod.
Toponimo curioso lungo l’Altavia 1 della Valle d’Aosta – Elaborazione grafica di Marco Brancolini – Foto di Gian Mario Navillod.

Percorrendo l’Altavia 1 della Valle d’Aosta gli escursionisti allenati passano da Saint-Rhémy-en-Bosses a Courmayeur in giornata.

I camminatori più riflessivi posso fermarsi a dormire al Rifugio Frassati o al Rifugio Bonatti: sono tutte e due strutture di eccellenza.

Continua la lettura di Da Saint-Rhémy a Courmayeur

A quattro passi dal Gran Paradiso

Progetto di mobilità sostenibile nella capitale morale del Parco Nazionale del Gran Paradiso

Bikers sulla strada consortile per il Rifugio Sogno di Berdzé - Foto di Gian Mario Navillod.
Bikers sulla strada consortile per il Rifugio Sogno di Berdzé – Foto di Gian Mario Navillod.
Il Rifugio Sogno di Berdzé a settembre - Foto di Gian Mario Navillod.
Il Rifugio Sogno di Berdzé a settembre – Foto di Gian Mario Navillod.

Problema 1: i mezzi di trasporto pubblico per arrivare nel Parco Nazionale del Gran Paradiso sono sottoutilizzati.

Problema 2: le e-MTB del progetto ITER ed il Rifugio Sogno sono sottoutilizzati nei giorni feriali.

Problema 3: le guide ambientali lavorano poco nei giorni feriali.

Soluzione sinergica:

Vallone di Péradzà dal rifugio Sogno di Berdzé - Foto di Gian Mario Navillod.
Vallone di Péradzà dal rifugio Sogno di Berdzé – Foto di Gian Mario Navillod.
  • da Milano a Cogne senza auto utilizzando i mezzi pubblici,
  • da Cogne al rifugio Sogno con le e-MTB del progetto ITER accompagnati da una guida ambientale,
  • La prima notte in rifugio,
  • rientro a Cogne con le e-MTB del progetto ITER,
  • da Cogne a Milano senza auto utilizzando i mezzi pubblici.

Costi per due giorni di vacanza a quattro passi dal Gran Paradiso:

44 euro mezza pensione rifugio Sogno
33 euro A/R Savda Milano Aosta
22 euro/Pax tariffa Guida ambientale

Si può fare spendendo meno?

La mulattiera delle Cime Bianche

“Il lacerto di strada conservato al Colle Nord è dunque di straordinaria importanza …” hanno scritto i funzionari della Soprintendenza valdostana rientrati dal sopralluogo al Colle Superiore delle Cime Bianche dove la tradizione popolare vuole che siano ancora visibili i resti della mulattiera medievale percorsa dai mercanti che si recavano dalla Valle di Ayas nel Vallese attraverso il colle del Teodulo. Continua la lettura di La mulattiera delle Cime Bianche

Il notaio Chanoux e le case rurali della Valle d’Aosta

2006 fabbricato ligneo in fraz. Navillod del comune di Antey - Foto di Gian Mario Navillod.
2006 fabbricato ligneo in fraz. Navillod del comune di Antey – Foto di Gian Mario Navillod.

In un articolo del 1944 il notaio Emilio Chanoux affrontava il problema, già sentito allora, dell’eccessiva frammentazione della proprietà nelle case rurali. Ritenendo che non fosse sano, né per il corpo né per lo spirito, che più famiglie vivessero in promiscuità sotto lo stesso tetto indicava tre obiettivi da raggiungere: 1) un sistema di credito che permettesse ad ogni nuova famiglia di avere una propria casa; 2) un piano regolatore per ogni villaggio per “impedire brutture architettoniche” e costruzioni contrarie all’igiene e all’economia; 3) “Le vecchie case devono potersi espropriare, se non più abitabili, in modo da essere ringiovanite”. Continua la lettura di Il notaio Chanoux e le case rurali della Valle d’Aosta