Archivi categoria: BuonSenso

Les carnavals alpins

I carnevali alpini in Valle d’Aosta.

Anche nel libro che Alexis Bétemps ha dedicato ai carnevali alpini nel 2018 si trovano qua e là tracce di quell’umorismo sornione che mi fa pensare alla satira graffiante del’Abbé Gorret temperata dalla proverbiale buona educazione dei nativi della Valgrisenche(1)http://tapazovaldoten.altervista.org/flora/Rosa_canina.html. Continua la lettura di Les carnavals alpins

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Luigi Einaudi e i falsi occupati

Targa dedicata a Luigi Einaudi a Casa Farinet, Ollomont - Foto di Gian Mario Navillod.
Targa dedicata a Luigi Einaudi a Casa Farinet, Ollomont – Foto di Gian Mario Navillod.

Ho incrociato i passi di Luigi Einaudi per la prima volta vent’anni fa in occasione di un picnic nella conca di By. Ci eravamo fermati sotto casa Farinet dove il presidente passava le vacanze e avevamo dato uno sguardo distratto alla targa che lo ricorda.

Lungo il Sentiero della Speranza a Ollomont - Foto di Gian Mario Navillod.
Lungo il Sentiero della Speranza a Ollomont – Foto di Gian Mario Navillod.

Dopo una decina d’anni ho di nuovo incrociato i suoi passi lungo il sentiero della speranza mentre salivo al Rifugio Chiarella all’Amiante. Luigi Einaudi percorse questo sentiero e passò il Col Fenêtre Durand il 26 settembre 1943 per riparare in Svizzera malgrado la tormenta. Era in compagnia della moglie ed aveva allora 69 anni.

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Bozate

Anzi, come scriveva Jean Baptiste Cerlogne

  • in patois: “bò tsâtë  se pren, se gneun se defend”;
  • in italiano: “bel castello si prende, se nessuno si difende”;
  • en français: “beau château se prend, si aucun ne se défend”.
La bandiera dell'Unione Europea dalla terrazza del Rifugio Magià - Foto di Gian Mario Navillod.
La bandiera dell’Unione Europea dalla terrazza del Rifugio Magià – Foto di Gian Mario Navillod.

Un bel castello l’Unione Europea, costruito per evitare al vecchio continente l’ennesima guerra. Continua la lettura di Bozate

Il Ru de Vens

Opera di presa del Ru de Vens - Foto di Gian Mario Navillod.
Opera di presa del Ru de Vens – Foto di Gian Mario Navillod.

Introduzione

Vens è un villaggio sulla collina di Saint-Nicolas, ci si arriva in percorrendo una strada asfaltata che finisce poco oltre il villaggio. È un luogo di pace che merita di essere visitato almeno una volta nella vita, lontano dai rumori del traffico che scorre a fondovalle e di fronte alla Grivola, una montagna alta 3969,  che per soli 31 metri non rientra nell’elenco dei 4000 delle Alpi. A fianco della chiesetta un piccolo bar-ristorante di paese resiste coraggiosamente allo spopolamento della montagna, vi si trova dell’ottimo Majolet, un vitigno locale che il Feudo di San Maurizio coltiva vicino al castello di Sarre. Continua la lettura di Il Ru de Vens

E se nel turismo cambiassimo marcia?

Un dipendente di un’importante SpA che a detta dei colleghi non brilla per capacità professionali ma è dotato di uno spiccato senso dell’umorismo mi ha spiegato un giorno di possedere solo due marce: avanti piano e fermo.

Duomo di San Donnino a Fidenza, particolare del corteo di Carlo Magno: il personaggio virile che ricorda il logo della Via Francigena – Foto di Gian Mario Navillod.
Duomo di San Donnino a Fidenza, particolare del corteo di Carlo Magno: il personaggio virile che ricorda il logo della Via Francigena – Foto di Gian Mario Navillod.
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Caporetto e il decision-making nell’esercito tedesco

Il prof. Alessandro Barbero nel poderoso volume che ha dedicato alla battaglia di Caporetto contrappone alcune curiose attitudini dei generali italiani del tempo, sicuri che le guerre si vincessero grazie a circolari sufficientemente roboanti, al pragmatismo dell’esercito tedesco che travolse le linee italiane.

Un esempio per tutti.

Il 25 ottobre [1917] verso le 10 del mattino il tenente Rommel, [La volpe del deserto] che al comando di tre compagnie penetrate in profondità … aveva deciso di attaccare … fu in grado di mettersi in contatto per telefono col comando dell’Alpenkorps, dato che i telefonisti avevano srotolato i cavi fin lì. Un capitano del comando di divisione, dopo essersi fatto spiegare che cosa aveva intenzione di fare, gli assegnò senz’altro l’appoggio di due batterie pesanti e gliele passò al telefono.  … L’abitudine tedesca di favorire l’iniziativa dei comandanti sul campo, di qualunque grado, faceva la differenza: l’idea che un tenente italiano potesse telefonare al comando di divisione e farsi assegnare un supporto di artiglieria è addirittura ridicola.

Alessandro Barbero, Caporetto, Editori Laterza, Bari, 2017 ISBN 978-88-581-2980-7, pag. 291.

Vi è chi sostiene che l’Esercito italiano abbia nel frattempo adottato le buone pratiche delle quali fece le spese più di 100 anni fa. Non mi sento di escludere però che vi siano ancora nell’esercito e nella pubblica amministrazione della nostra repubblica dirigenti sicuri di poter risolvere qualsiasi problema a colpi di roboanti circolari.

Paolo Cognetti, Georges Carrel e il vallone delle Cime Bianche.

Ghiacciaio di Ventina/Aventina - Foto di Gian Mario Navillod.
Ghiacciaio di Ventina/Aventina nel Vallone delle Cime Bianche – Foto di Gian Mario Navillod.

Paolo Cognetti, vincitore del Premio Strega 2017 con il romanzo  “Le otto montagne” ambientato in Valle d’Aosta ha lanciato dal suo blog un accorato appello in difesa di “un ultimo vallone selvaggio ai piedi del Monte Rosa” il Vallone delle Cime Bianche(1)http://paolocognetti.blogspot.it/2017/07/i-distruttori.html. Continua la lettura di Paolo Cognetti, Georges Carrel e il vallone delle Cime Bianche.

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