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Bernard Maris

Qualche mese prima di morire Bernard Maris rilasciò un’intervista a Jean Cornil. Di questa intervista parlo sovente in montagna con i miei ospiti perché ci sono dei concetti che è bene non dimenticare, in montagna come nella vita.

Lago Tzan/Cian di Torgnon, nel cuore dell'Unione Europea - Foto di Gian Mario Navillod.
Lago Tzan/Cian di Torgnon, nel cuore dell’Unione Europea – Foto di Gian Mario Navillod.

Durante la Rivoluzione francese è stata inventata la fraternità, per tenere insieme queste due pulsioni umane difficilmente compatibili: l’uguaglianza e la libertà; la libertà provoca molta ineguaglianza, credo che pochi vogliano vivere in una società dove pochi vivono bene e molti vivono male, si pensa che faraone vivesse benissimo, i suoi schiavi che erano sicuramente più numerosi un po’ meno; e a volte l’uguaglianza è nemica della libertà: nessuno vorrebbe vivere in una società dove i salari sono uguali, il cibo è uguale ed i vestiti sono uguali per tutti, forse proprio per questo il comunismo in Russia e Cina non ha funzionato.

La natura umana è profondamente permeata di altruismo, ogni uomo ha un lato altruista e contemporaneamente un lato egoista e violento. Ogni volta che uno rischia di annegare c’è sempre un brav’uomo che cerca di soccorrerlo. Anche se non si conoscono, anche se il colore della loro pelle è diverso.

Ma non bisogna dimenticare che c’è una parte oscura dell’animo umano: per alcuni uomini è bello fare la guerra. La mia vicina di casa, figlia di partigiano mi ha confidato: “la guerra fa paura perché in guerra gli uomini crudeli non si nascondono più“.

Il signore che ha chiesto a Bernard Maris se fosse meglio l’intesa cordiale di Francia e Germania nel quadro dell’Unione Europea o la libertà della guerra non ha potuto finire la domanda e la risposta è stata: “Sicuramente no. No, meglio l’intesa cordiale.

Un’intesa cordiale fondata su una dichiarazione approvata nel 1789 in Francia: “Le but de toute association politique est la conservation des droits naturels et imprescriptibles de l’Homme. Ces droits sont la liberté, la propriété, la sûreté et la résistance à l’oppression”(1)“Il fine di ogni associazione politica è la conservazione dei diritti naturali e imprescrittibili dell’Uomo. Questi diritti sono la libertà, la proprietà, la sicurezza e la resistenza all’oppressione” art. 2 della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino del 26 agosto 1789, accade che talvolta alcuni uomini politici se ne dimentichino.

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Bozate

Anzi, come scriveva Jean Baptiste Cerlogne

  • in patois: “bò tsâtë  se pren, se gneun se defend”;
  • in italiano: “bel castello si prende, se nessuno si difende”;
  • en français: “beau château se prend, si aucun ne se défend”.
La bandiera dell'Unione Europea dalla terrazza del Rifugio Magià - Foto di Gian Mario Navillod.
La bandiera dell’Unione Europea dalla terrazza del Rifugio Magià – Foto di Gian Mario Navillod.

Un bel castello l’Unione Europea, costruito da chi ha toccato con mano gli orrori di due guerre mondiali nate in Europa. Continua la lettura di Bozate

E se nel turismo cambiassimo marcia?

Un dipendente di un’importante SpA che a detta dei colleghi non brilla per capacità professionali ma è dotato di uno spiccato senso dell’umorismo mi ha spiegato un giorno di possedere solo due marce: avanti piano e fermo.

Duomo di San Donnino a Fidenza, particolare del corteo di Carlo Magno: il personaggio virile che ricorda il logo della Via Francigena – Foto di Gian Mario Navillod.
Duomo di San Donnino a Fidenza, particolare del corteo di Carlo Magno: il personaggio virile che ricorda il logo della Via Francigena – Foto di Gian Mario Navillod.
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Heracleum mantegazzianum

Il ponte del Filey - Foto di Gian Mario Navillod.
Il ponte del Filey – Foto di Gian Mario Navillod.

Tanti simpatici turisti si fermano al ponte del Filey a scattare delle fotografie: il Cervino cattura l’attenzione di tutti.

Se chiedeste a qualche turista quali sono i pericoli ritratti nella foto che vedete qui a sinistra probabilmente l’attenzione si concentrerebbe sul torrente: un bimbo potrebbe cadere in acqua o il torrente potrebbe esondare.

Per fortuna fino ad oggi nessun bimbo è caduto nel torrente e il ponte ha superato senza danni l’alluvione del 2000.

E allora quali sono i tre pericoli presenti nella foto?

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Le guide escursionistiche in Valle d’Aosta

Lago Tzan/Cian/Tsan a Torgnon - Foto di Gian Mario Navillod.
La guida ambientale André Navillod al Lago Tzan/Cian/Tsan a Torgnon – Foto di Gian Mario Navillod.

Le guide escursionistiche sono dei signori che, a pagamento, accompagnano i Signori Turisti en plein air per aiutarli a godere delle bellezze della natura. Sempre più spesso si incontrano sui sentieri valdostani gruppi di turisti stranieri accompagnati da guide straniere.

La legge regionale n. 1 del 21.01.2003 prevede che per esercitare tale nobile professione occorra, tra l’altro, Continua la lettura di Le guide escursionistiche in Valle d’Aosta

L’intelligenza del re

“Stupiscono che il Re sia un personaggio fornito di intelligenza notevole.”

La casa Farinet nella conca di By dove Luigi Einaudi trascorse le vacanze - Foto di Gian Mario Navillod.
La casa Farinet nella conca di By dove Luigi Einaudi trascorse le vacanze (sentiero per il Rifugio Amiante) – Foto di Gian Mario Navillod.

All’inizio del diario dell’esilio Luigi Einaudi ha scritto a proposito del re Vittorio Emanuele III “… Stupiscono che il Re sia un personaggio fornito di intelligenza notevole. Ciò che rende maggiore la sua responsabilità(1)Luigi Einaudi, Diario dell’esilio,  1943-1944, Giulio Einaudi Editore, Torino, 1997, ISBN 88-06-13961-4, pag. 36. Era il 24 ottobre 1943. Continua la lettura di L’intelligenza del re

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Luigi Einaudi e i falsi occupati

Targa dedicata a Luigi Einaudi a Casa Farinet, Ollomont - Foto di Gian Mario Navillod.
Targa dedicata a Luigi Einaudi a Casa Farinet, Ollomont – Foto di Gian Mario Navillod.

Ho incrociato i passi di Luigi Einaudi per la prima volta vent’anni fa in occasione di un picnic nella conca di By. Ci eravamo fermati sotto casa Farinet dove il presidente passava le vacanze e avevamo dato uno sguardo distratto alla targa che lo ricorda.

Lungo il Sentiero della Speranza a Ollomont - Foto di Gian Mario Navillod.
Lungo il Sentiero della Speranza a Ollomont – Foto di Gian Mario Navillod.

Dopo una decina d’anni ho di nuovo incrociato i suoi passi lungo il sentiero della speranza mentre salivo al Rifugio Chiarella all’Amiante. Luigi Einaudi percorse questo sentiero e passò il Col Fenêtre Durand il 26 settembre 1943 per riparare in Svizzera malgrado la tormenta. Era in compagnia della moglie ed aveva allora 69 anni.

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Ferrovia Aosta Pré-Saint-Didier

Sulla ferrovia Aosta Pré-Saint-Didier “C’è chi parla di alto valore turistico. Balle.

Biglietto ferroviario Aosta Pré-Saint-Didier del 22 dicembre 2015 - Foto di Gian Mario Navillod.
Biglietto ferroviario Aosta Pré-Saint-Didier del 22 dicembre 2015 – Foto di Gian Mario Navillod.
Il Monte Bianco fotografato dal treno Aosta Pré-Saint-Didier - Foto di Gian Mario Navillod.
Il Monte Bianco fotografato dal treno Aosta Pré-Saint-Didier – Foto di Gian Mario Navillod.

Quando ho letto questo passo dell’editoriale di Luca Mercanti sulla Gazzetta Matin del 14 dicembre 2015 sono sobbalzato sulla sedia: possibile che il treno che collega Aosta e i suoi monumenti romani così famosi al Monte Bianco che è la cima più alta dell’Unione Europa, non abbia nulla di turistico?

Ho voluto toccare con mano di valdostano e occhi di turista in che condizioni era la linea. Continua la lettura di Ferrovia Aosta Pré-Saint-Didier

Da Saint-Rhémy a Courmayeur

Sopralluogo sull'Altavia 1 della Valle d'Aosta - Foto di Gian Mario Navillod.
Sopralluogo sull’Altavia 1 della Valle d’Aosta – Foto di Gian Mario Navillod.
Toponimo curioso lungo l'Altavia 1 della Valle d'Aosta - Foto di Gian Mario Navillod.
Toponimo curioso lungo l’Altavia 1 della Valle d’Aosta – Foto di Gian Mario Navillod.
Toponimo curioso lungo l'Altavia 1 della Valle d'Aosta - Elaborazione grafica di Marco Brancolini - Foto di Gian Mario Navillod.
Toponimo curioso lungo l’Altavia 1 della Valle d’Aosta – Elaborazione grafica di Marco Brancolini – Foto di Gian Mario Navillod.

Percorrendo l’Altavia 1 della Valle d’Aosta gli escursionisti allenati passano da Saint-Rhémy-en-Bosses a Courmayeur in giornata.

I camminatori più riflessivi posso fermarsi a dormire al Rifugio Frassati o al Rifugio Bonatti: sono tutte e due strutture di eccellenza.

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A quattro passi dal Gran Paradiso

Progetto di mobilità sostenibile nella capitale morale del Parco Nazionale del Gran Paradiso

Bikers sulla strada consortile per il Rifugio Sogno di Berdzé - Foto di Gian Mario Navillod.
Bikers sulla strada consortile per il Rifugio Sogno di Berdzé – Foto di Gian Mario Navillod.
Il Rifugio Sogno di Berdzé a settembre - Foto di Gian Mario Navillod.
Il Rifugio Sogno di Berdzé a settembre – Foto di Gian Mario Navillod.

Problema 1: i mezzi di trasporto pubblico per arrivare nel Parco Nazionale del Gran Paradiso sono sottoutilizzati.

Problema 2: le e-MTB del progetto ITER ed il Rifugio Sogno sono sottoutilizzati nei giorni feriali.

Problema 3: le guide ambientali lavorano poco nei giorni feriali.

Soluzione sinergica:

Vallone di Péradzà dal rifugio Sogno di Berdzé - Foto di Gian Mario Navillod.
Vallone di Péradzà dal rifugio Sogno di Berdzé – Foto di Gian Mario Navillod.
  • da Milano a Cogne senza auto utilizzando i mezzi pubblici,
  • da Cogne al rifugio Sogno con le e-MTB del progetto ITER accompagnati da una guida ambientale,
  • La prima notte in rifugio,
  • rientro a Cogne con le e-MTB del progetto ITER,
  • da Cogne a Milano senza auto utilizzando i mezzi pubblici.

Costi per due giorni di vacanza a quattro passi dal Gran Paradiso:

44 euro mezza pensione rifugio Sogno
33 euro A/R Savda Milano Aosta
22 euro/Pax tariffa Guida ambientale

Si può fare spendendo meno?