Archivi categoria: Curiosità della Valle d’Aosta

A Fenis si trovavano le fucine dei Salassi?

Nella frazione di Misérègne del comune di Fenis si trova un grosso deposito di scorie prodotte dalla lavorazione del rame. Agli inizi del XX secolo era stimato in circa 40’000 metri cubi ma studi più recenti inducono ad aumentare tale stima.

La datazione con il carbonio 14 di due pezzi di carbone inclusi in due campioni distinti di scorie ha dato risultati inattesi: un campione data  del secondo secolo a. C.  e l’altro del terzo secolo a. C.

Studi archeologici più approfonditi potrebbero determinare per quanto tempo i Salassi coltivarono le miniere di rame prima di essere sconfitti dall’esercito romano.

BIbliografia:

Luca Toffolo, Studio dell’antico sito metallurgico di Misérègne (Fénis, AO): la miniera, le scorie, tesi di laurea magistrale, Università degli Studi di Padova, a. a. 2012/13, pag. 105. Versione digitale disponibile qui.

Il Grenier di Clémencey

La bella storia valdostana  del Grenier di Clémencey.

Laura Colella e il Grenier di Clémencey - Foto di Eric Navillod.
Laura Colella e il Grenier di Clémencey – Foto di Eric Navillod.

Questa bella storia valdostana comincia con un incontro fortunato. L’incontro tra Laura Colella e il Grenier di Clémencey.

Il Grenier di Clémencey è stato costruito con gli alberi abbattuti tra l’autunno del 1462 e l’autunno del 1464.

Fino a qualche decina di anni fa nessuno sapeva fosse così antico. Grazie ad un’intuizione di Claudine Remacle la Regione Autonoma della Valle d’Aosta ha finanziato gli studi per datare questa vecchia struttura in legno e, sorpresa, s’è scoperto che fu costruito sul finire del medioevo. Continua la lettura di Il Grenier di Clémencey

Sentiero per il Col Cheneil

Riaperto il vecchio sentiero per il Col Cheneil

Fall foliage a Torgnon - le foglie rosse dei ciliegi il 24 settembre 2017 - Foto di Gian Mario Navillod.
Fall foliage a Torgnon – le foglie rosse dei ciliegi il 24 settembre 2017 – Foto di Gian Mario Navillod.

A Chamois alla fine di ottobre 2015 è stato riaperto il vecchio sentiero tra il lago di Lod ed il Col Cheneil. Giusto in tempo per osservare il fall foliage, la caduta delle foglie che colora di rosso e giallo i boschi che circondano Chamois, l’unico comune delle Alpi che ha detto no alle auto.

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Riprese TV a Chamois

Intervista ad Attilio Ducly il decano dei maestri di sci di Chamois - 11 settembre 2017 - Foto di Gian Mario Navillod.
Intervista ad Attilio Ducly il decano dei maestri di sci di Chamois – 11 settembre 2017 – Foto di Gian Mario Navillod.

Una nota azienda televisiva, di cui non si può rivelare il nome per ragioni legate alla pubblicità, ha inviato i suoi uomini di punta, selezionati sulla base del loro curriculum alpinistico, per due giorni di riprese nel comune più alto della Valle d’Aosta.

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Il bilancio della Regione

Il campanile di Chamois a fine febbraio - Foto di Gian Mario Navillod.
Il campanile di Chamois a fine febbraio – Foto di Gian Mario Navillod.

Sul finire del 2015 la Regione Autonoma della Valle d’Aosta, 130 000 abitanti si è improvvisamente scoperta povera: l’amministrazione regionale ha annunciato tagli in tutti i settori e i giornali hanno titolato “non ci sono più soldi“.

Sono andato a vedere cosa succede nel bilancio della provincia Autonoma di Trento, 540 000 abitanti. Continua la lettura di Il bilancio della Regione

Il villaggio dei Salassi della pietraia del diavolo

Panorama dal Villaggio dei Salassi della Cima Nera di Pontey - Foto di Gian Mario Navillod.
Panorama dal Villaggio dei Salassi della Cima Nera di Pontey – Foto di Gian Mario Navillod.

Grazie a Sergio Enrico e ad Angela Pramotton un altro villaggio dell’età del ferro è stato scoperto sotto la Cima Nera. Era composto da una trentina di capanne, la n. 1 si trova a 2335 m s.l.m. nel Kiapey Guiabious (Clapey Gerbioz sulla Carta Tecnica Regionale), la pietraia del diavolo nel comune di Pontey.

 

Secondo una delle ipotesi formulate da Damien Daudry, potrebbe “... trattarsi di uno stanziamento temporaneo, rifugio provvisorio della popolazione autoctona, fuggita dai propri oppida [grandi villaggi N. d. R.] all’arrivo nel fondovalle di popoli invasori …

Alcuni frammenti di ceramica trovati nel sito sono simili a quelli in uso tra il V e il III secolo a. C.

In attesa del rilievi archeologici e della sistemazione del sentiero consiglio di visitare il villaggio dei Salassi del Tantané.

 

Bibliografia

Damien Daudry, “Segnalazione e documentazione fotografica del villaggio protostorico della Cime Noire” in XVI Bulletin d’études préhistoriques et archéologiques alpines pubblicato dalla Société Valdôtaine de Préhistoire et d’Archéologie, Aosta 2005 pag. 159 e segg.

 

Bella gente in Valle d’Aosta

Ricerca dell'equilibrio al lago del Goillet - Foto di Gian Mario Navillod.
Ricerca dell’equilibrio al lago del Goillet – Foto di Gian Mario Navillod.

Ogni tanto camminando sui sentieri della Valle d’Aosta una domanda sorge spontanea: perché mai un’attività che fa tanto bene all’anima e al corpo è diventata una pratica riservata ad un’elite di pochi appassionati? Perché si parla tanto della sicurezza in montagna e poco dell’avventura, del piacere, della bellezza di arrampicare, camminare o nuotare in montagna?

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Ladri svizzeri alla fiera di Antey

Fino sedicesimo secolo, quando iniziò ciò che gli studiosi di climatologia storica hanno definito la piccola età glaciale, si teneva ad Antey un’importante fiera frequentata anche gli svizzeri di Praborne, l’attuale Zermatt, che vi si recavano attraverso il colle del Teodulo. Dove oggi vi sono solo ghiacci e impianti di sci in età romana e nel medioevo passava un’importante via di comunicazione tra il Mediterraneo e il Mare del Nord.

Dalle ricerche di Enrico Tognan e Alessandro Liviero risulta che alcuni abitanti di Zermatt pagarono una multa di 7 fiorini e mezzo per i furti commessi alla fiera di Antey.

Archivio di Stato di Torino, Inv. Folio 63, mazzo 1-3, “banna concordata” “Recepit ab Anthonio de Charlo solvente pro et nomine cuiusdem teotonici de Prabor per quod furto per eum commisso in nundinibus de Anthey, VII floreni et dimidium bonis ponderis“.

Il signore di Cly “ricevette da Anthonio de Charlo a nome e per conto dei tedeschi di Zermatt per i furti da essi commessi alla fiera di Antey 7 fiorini e mezzo di buon peso“.

Enrico Tognan, Alessandro Liviero, Alamans: elementi per una storia della colonizzazione Walser in Valle d’Aosta, Le Château Edizioni, Aosta 2003.

La BV della Valle d’Aosta

Laura Colella e il Grenier di Clémencey - Foto di Eric Navillod.
Laura Colella e il Grenier di Clémencey. Come dormire sotto il Grenier medievale più bello della Valle d’Aosta – Foto di Eric Navillod.

La Bella Via della Valle d’Aosta ovvero la Bella Vita della Valle Aosta, oppure chissà … credo non sia ancora definitivo il nome del prodotto che raccoglierà in un unico pacchetto turistico le eccellenze della regione più alta d’Italia raccolte attorno ad un percorso ad anello tra la Via Francigena e le Alte Vie.

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