Archivi categoria: Curiosità della Valle d’Aosta

Linaria alpina e meteo

Linaria alpina nei pressi della cappella di Cignana - Foto di Gian Mario Navillod.
Linaria alpina nei pressi della cappella di Cignana – Foto di Gian Mario Navillod.

I profani sono convinti che la meteorologia non sia ancora una scienza esatta, soprattutto in Valle d’Aosta dove le cime più alte delle Alpi fanno da scudo alle nuvole cariche d’umidità che arrivano sia dall’Atlantico che dal Mediterraneo.

Linaria alpina alla Diga di Cignana - Foto di Gian Mario Navillod.
Linaria alpina alla Diga di Cignana – Foto di Gian Mario Navillod.

Non è raro che piova in Piemonte e faccia bello in Valle d’Aosta, anche se le previsioni meteo annunciano maltempo su tutte e due le regioni.

Lo scorso fine settimana erano previsti temporali pomeridiani il sabato e maltempo domenica. Per prudenza ho anticipato a sabato mattina la passeggiata prevista per domenica.

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Cani d’alpeggio

Abbeveratoio dell'Alpe Truc di Lillianes - Foto di Gian Mario Navillod.
Abbeveratoio dell’Alpe Truc di Lillianes – Foto di Gian Mario Navillod.

Questo post non riguarda gli escursionisti a cui non è mai successo, durante una piacevole escursione estiva in montagna, di essere all’improvviso bloccati da uno o più cani dall’aspetto feroce che con alti latrati e digrignìo di denti tentano di respingere il turista o di assaggiarne una gamba.

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La leggenda di Sant’Evanzio (Saint Evence)

Statua lignea sulla cappella di Saint-Evence - Foto di Gian Mario Navillod.
Statua lignea sulla cappella di Saint-Evence – Foto di Gian Mario Navillod.

Una delle tante storie che si raccontano su Sant’Evanzio (Saint Evence)  San Teodulo (Saint Théodule) e San Giuliano (Saint Julien), parla di tre fratelli appartenenti alla legione Tebea che, scampati al massacro che annientò l’intera legione, avrebbero trovato rifugio in Valle d’Aosta dove si diedero ad una vita di contemplazione nei romitaggi che portarono da allora il loro nome. Continua la lettura di La leggenda di Sant’Evanzio (Saint Evence)

La nevicata del 1888

Valanga sulla strada per il Rifugio Prarayer di Bionaz – Foto di Gian Mario Navillod.
Valanga sulla strada per il Rifugio Prarayer di Bionaz – Foto di Gian Mario Navillod.

Nell’anno dei “tre otto”, il 1888, la nevicata di fine febbraio fu eccezionale. A differenza di quella del 15-18 gennaio del 1885 che provocò 14 vittime in Valle d’Aosta (caddero in quattro giorni quasi 2 metri di neve ad Aosta e 2 metri e 22 centimetri a Cogne) tre anni dopo il bilancio fu di 33 morti, più del doppio.

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Il campanile scomparso di Sarre

Ex priorato di Sainte Hélène visto dal sentiero del Ru d'Arberioz - foto di Gian Mario Navillod.
Ex priorato di Sainte Hélène visto dal sentiero del Ru d’Arberioz – foto di Gian Mario Navillod.

Il canonico Bérard scriveva nel 1881(1)Edouard Berard, Antiquités Romaines et du Moyen-Âge dans la Vallée d’Aoste in Atti della Società di Archeologia, volume III, Stamperia Reale di Torino di G. B. Paravia, 1880,  pag. 181 – versione digitale disponibile qui: “A duecento metri circa ad est del castello di Sarre, si vede a fianco della strada statale una casa di dubbio gusto anche se di recente costruzione. È stata costruita dove sorgeva l’antico priorato di Sainte Hélène che appartenne prima ai benedettini dell’abbazia di Saint Victor di Ginevra, poi ai cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme.

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Note[+]

I toponimi equivalenti

La cappella e il lago di Cignana dal sentiero per il Col di Fort - Foto di Gian Mario Navillod.
La cappella e il lago di Cignana dal sentiero per il Col di Fort – Foto di Gian Mario Navillod.

I toponimi della Valle d’Aosta, nomi diversi per indicare gli stessi luoghi.

Scriveva l’Abbé Amé Gorret nel 1873: “Le 20 juillet je partais de Châtillon en compagnie de deux amis pour la pointe Barbeston que l’on voit si bien de Châtillon et de Saint Vincent et dont le nom pourtant est ignoré de tous de la vallée d’Aoste, car on l’appelle à Châtillon Pointe de Douze Heures, à Saint Vincent Pointe de Deux Heures, et a Pontey Pointe des Cimes-Blanches. Ces différences de noms devraient bien disparaître une bonne fois pour ne pas exposer aux inconvéniants si fréquents de pays à pays”.

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