Ru d’Arc

Ru d'Arc in autunno - Foto di Gian Mario Navillod.
Ru d’Arc in autunno – Foto di Gian Mario Navillod.

Il Ru d’Arc derivava le acque del Torrente Farcoz a circa 1900 metri di quota e terminava la sua corsa sotto l’Arp-du-Jeu a 1825 metri di quota, all’incrocio con la vecchia strada  militare di Bosses Crevacol. Negli ultimi due chilometri l’acqua scorre a cielo aperto affiancata da una strada sterrata dove le auto passando di rado e le buche si fanno via via più profonde. Continua la lettura di Ru d’Arc

Ru Châtaigne

Alveo abbandonato del Ru Châtaigne a Pont-Bozet - Foto di Gian Mario Navillod.
Alveo abbandonato del Ru Châtaigne a Pont-Bozet – Foto di Gian Mario Navillod.

Introduzione

Il Ru Châtaigne, chiamato anche Ru Trambeyere o Ru Trambésère-Champorcher, derivava le acque del torrente Ayasse nei pressi del villaggio di Châtaigne ed irrigava i terreni nei Comuni di Pontboset, Hône e Bard. Ora scorre in una conduttura a pressione. È rilassante camminare lungo il vecchio alveo abbandonato nel bosco sopra il borgo di Pont-Boset per scoprire le tante varietà di castagne che si coltivavano un tempo.

Continua la lettura di Ru Châtaigne

OsmAnd: primi passi

I primi passi con OsmAnd.

Il lago di Lod di Chamois coperto di neve - Foto di Gian Mario Navillod.
Il lago di Lod di Chamois coperto di neve – Foto di Gian Mario Navillod.

In questo post vi ho spiegato come scaricare OsmAnd, un’applicazione gratuita che premette di tenere sul vostro telefonino la mappa dei sentieri della Valle d’Aosta basata su OpenStreetMap.

La mappa è disegnata da volontari è può contenere degli errori, per questo motivo il comune di Chamois ha incaricato la guida ambientale André Navillod di studiare 21 itinerari con le ciapole, di aggiornare la mappa di OpenStreetMap e di mettere a disposizione di tutti i ciaspolatori le tracce nel formato *.gpx. Continua la lettura di OsmAnd: primi passi

Il Ru de Joux di Nus

Pista di servizio lungo il Ru de Joux di Nus - Foto di Gian Mario Navillod.
Pista di servizio lungo il Ru de Joux di Nus – Foto di Gian Mario Navillod.

Introduzione

Nel primo dopoguerra il Ru de Joux, che in alcuni testi(1)Maria Cristina Ronc, La valle del Cervino, Torino 1990, pag. 69 è indicato come uno dei ru più antichi della Valle d’Aosta, venne intubato e la parte più pericolosa ed esposta venne bypassata con un tunnel lungo quasi due chilometri che attraversa la montagna tra la Becca di Avert e la Cima Longhede. La galleria non è percorribile ma la pista forestale costruita a fianco della condotta consente di pedalare senza fatica in un bosco ricco di essenze balsamiche.

Continua la lettura di Il Ru de Joux di Nus

Note   [ + ]