
Partenza: 1737 m da Vens
Arrivo: 2530 m
Dislivello in salita: 800 m circa
Lunghezza: 23 km A/R
Andata: 3h45
Ritorno: 3h15
Totale: 7h00 Continua la lettura di Il bivacco Bredy da Vens

Partenza: 1737 m da Vens
Arrivo: 2530 m
Dislivello in salita: 800 m circa
Lunghezza: 23 km A/R
Andata: 3h45
Ritorno: 3h15
Totale: 7h00 Continua la lettura di Il bivacco Bredy da Vens

Vens è un villaggio sulla collina di Saint-Nicolas, ci si arriva in percorrendo una strada asfaltata che finisce poco oltre il villaggio. È un luogo di pace che merita di essere visitato almeno una volta nella vita, lontano dai rumori del traffico che scorre a fondovalle e di fronte alla Grivola, una montagna alta 3969, che per soli 31 metri non rientra nell’elenco dei 4000 delle Alpi. A fianco della chiesetta un piccolo bar-ristorante di paese resiste coraggiosamente allo spopolamento della montagna, vi si trova dell’ottimo Majolet, un vitigno locale che il Feudo di San Maurizio coltiva vicino al castello di Sarre. Continua la lettura di Il Ru de Vens

“Per portare a termine un progetto così ampio ed ambizioso, cioè percorrere tutti i sentieri della Valle d’Aosta, ho dovuto trasformare l’hobby in professione, voltare pagina, cambiare abitudini consolidate negli anni1.”
Un esempio per tanti, Luca Zavatta, un uomo che ha scelto di lasciare un lavoro sicuro per promuovere i sentieri della Valle d’Aosta con molta passione e pochi contributi. In una regione in cui spesso la pachon, la passione, è largamente sostenuta dalla contrebeuchon, i contributi regionali.
Continua la lettura di Il Tantané sulle orme di Luca Zavatta

Immaginate la parete di un bar, bianca. E un gestore un po’ filantropo che decide di trasformare quella parte bianca che non dice granché in una cosa utile. Ci mette sotto un astuccio di colori ed un cartello che dice “questa è la mappa della città: disegnatela“.
Si avvicina un geometra, beve un caffè e disegna il corso principale. Entra un urbanista, ordina una grappa e aggiunge tutte le traverse. Passano due insegnanti di geografia e mentre bevono l’aperitivo, disegnano i corsi d’acqua. Passa un artista e con un prosecco in mano aggiunge un po’ di colore. Continua la lettura di Il peggior difetto di OpenStreetMap

A questa domanda risponde affermativamente Umberto Mònterin in un articolo del 19361 nel quale segnala il ritrovamento nella valle di Gressoney di ceppi di conifere ad un’altezza superiore di circa 200 metri a quella di crescita del bosco agli inizi del XX secolo.
Continua la lettura di Il clima sulle Alpi ha mutato in epoca storica?

Il Ru des Rey di Torgnon scorre completamente intubato dalla presa sotto l’Alpe Chavacour all’Alpe Comianaz. Nella parte centrale scorre a fianco di una strada sterrata di servizio agli alpeggi ed è possibile percorrerlo in bici. L’inizio e la fine del ru invece sono riservati agli escursionisti esperti: erba alta e tratti paludosi richiedono un ottimo senso dell’orientamento ed un buon senso dell’equilibrio.

Mi avevano detto che la fortezza di Plan Puitz è stata illuminata e messa in sicurezza così, quando mio figlio mi ha detto che sarebbe salito a farci un sopralluogo, ne ho approfittato per ripercorrere una passeggiata di tanti anni fa. Continua la lettura di La fortezza di Plan Puitz da Saint-Rhémy-en-Bosses

Dopo tanti anni è stato bello riprendere in mano Le valli del Cervino di Luca Zavatta e provare il piccolo Tour dello Zerbion sulle orme del grande camminatore, uno dei pochi escursionisti ad aver percorso tutti i sentieri della Valle d’Aosta.
Continua la lettura di Monte Zerbion sulle orme di Luca Zavatta

Il 13 giugno 1356 Pietro di Cly infeudò agli abitanti di Verrayes e Saint-Denis un ru che derivava le acque di Loditor: “confecit quendam rivum moventem da Ponteilla de Lodetor“. Il canonico Vesan1 ritiene che la sua costruzione risalga al 1330.
Continua la lettura di Ru Boverod